Chi è Lucilla?

Sono Lucilla Zanazzi e non ho alcun titolo, né incarico ufficiale, sono auto-referenziale: ho solo la mia storia. Ed è una bella storia, non mi lamento, ma a voi riguarda solamente quel pezzo di vita in cui prepotentemente sono entrate le piante, la terra, i fiori, i giardini, i giardinieri (che giardinieri!) e i libri che parlano di loro, dei paesaggi, della bellezza, del senso del sacro, inteso come sentimento laico.
Per me, è tutto incominciato da ragazzina e fu l’Alpe a iniziarmi con l’aiuto di mio nonno. L’adolescenza e la giovinezza mi trascinarono in altri incanti e quasi mi scordai della natura, dei giardini, dei fiori. Ritornarono più tardi, solo dopo aver parzialmente compiuto i miei doveri riproduttivi, e li ritrovai tra le pagine dell’Espresso. “Il pollice verde” si chiamava la rubrica di Ippolito Pizzetti ed era nella stessa pagina della rubrica di Trimani, il grande somelier. Il vino e le rose. Erano gli anni ’70 e Ippolito con le sue storielle settimanali a base di piante, giardini e amori, riuscì a creare un vero e proprio movimento, soprattutto tra le giovani donne. Pizzettare, ci chiamavamo. Lui era un uomo coltissimo, allievo di Natalino Sepegno, era uno studioso di letteratura tedesca, traduceva Max Fritsc e altri autori tedeschi d’avanguardia, soprattutto sapeva scrivere e aveva un approccio con le piante e i giardini altamente culturale, ma anche manuale, ti faceva voglia di terra, di terrazzo, ma scriveva anche di biodiversità (negli anni 70!), di paesaggio, criticava duramente i progetti dei comuni e stimolava la lettura di quel poco che c’era, che poco non era, perché trattavasi di Goethe, di Ovidio, di Omero, di Boccaccio, di Milton, della Murasaki, di Hanry Jeames, di D.H. Laurence, di Gerald Durrell, di suo fratello Laurence e potrei continuare all’infinito, senza dimenticare D’Annunzio, che tanta parte ebbe nella vita di suo padre, il compositore Ildebrando. Queste letture, a volte riletture, mi introdussero al senso profondo del giardino. Che cos’è il giardino? Perché l’uomo lo crea intorno a se? E’ l’idea del Paradiso perduto? Che cos’è il “genius loci”? Quando arriva e quando se ne va? Perché amiamo le piante e gli animali? Sono tutte domande che ancora mi pongo e che dovete porvi anche voi se volete diventare dei veri paesaggisti. E sì! L’approccio al giardino e al paesaggio è soprattutto filosofico e letterario. Da questo non si scappa.
Cominciò proprio Ippolito a dirigere le prime collane di testi che trattavano di giardini, ma non solo, di insetti, di vegetazione spontanea, di animali, di natura. La prima collana è stata l’Ornitorinco per i tipi della Rizzoli. Poi arrivò la rivista “Gardenia” nel 1984, che non era la prima, c’era il mitico”Giardino Fiorito”, ma era relegato a una nicchia di estimatori. Gardenia ebbe, e ha ancora, il pregio di fare grande divulgazione, di portare una buona informazione a tutti. Ippolito, a parte i suoi libri di grande successo, diresse ancora la collana “Il Corvo e la Colomba” per Muzio editore e qui si cominciarono ad affrontare le prime tematiche del giardino moderno.
Ho parlato di Pizzetti per la riconoscenza, l’amicizia e l’affetto che ho verso lui e la sua opera. Riconoscenza che dovete avere anche voi, perché se vi ritrovate a fare i paesaggisti, il merito è anche suo. Certo che se non ci fosse stato lui ci sarebbe stato un altro, ma non sarebbe stata la stessa cosa.

Ora mi accingo a tenere questa piccola rubrica segnalandovi i libri che dovete assolutamente leggere. Non sarò sistematica, perché la sistematica a volte cancella il piacere della lettura, diventa studio e non produce gli stessi effetti.
Da quando ho incominciato io, sono stati pubblicati molti libri sull’argomento, purtroppo alcuni ormai introvabili e allora pazientemente dovrete prendere l’abitudine di frequentare le librerie antiquarie, i remenders, le bancarelle. Sulle bancarelle, quelle a 3 Euro, all’inizio almeno, comperate tutto quello che trovate sulle piante, perché, come dice una mia amica, grandissima giardiniera, in tutti i libri, anche nel più brutto, troverete sempre qualche cosa che non sapete.
Non tutti vi aiuteranno a “fare” un progetto, ma vi aiuteranno a dare il senso al progetto stesso. Forse.

Le recensioni di Lucilla

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Un pensiero riguardo “Chi è Lucilla?

  1. Ciao Lucilla…scusa sono il presidente di Respiro Verde Legalberi e volevo chiederti di cancellare la lettera sul regolamento del Verde di Roma che avete pubblicato,primo perchè non è quella definitiva e sopratutto perchè non è stata ancora spedita! Non so chi ha fatto circolare questo documento…..e ripeto per correttezza vi chiedo di levarla.

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