CON AFFETTO E GRATITUDINE PER TATO

 

il ricordo di Salvatore Dierna di Franco Zagari pubblicato su www.francozagari.it

Ieri è mancato Salvatore Dierna, professore emerito della Sapienza e architetto, uno dei maestri più influenti e incisivi che ha formato la mia generazione. Profondamente commosso voglio essere accanto ai suoi congiunti e a tutto il mondo che lui nel tempo ha creato, promosso, sostenuto. E’ lui che negli anni Ottanta ha rifondato gli studi di paesaggio e di ambiente a Roma, riportandoli da un totale abbandono a un’affermazione tale da farne uno degli ambiti disciplinari caratterizzanti la nostra scuola. La sensazione che provo, anche se non ci vedevamo più da molto tempo è di una improvvisa forte mancanza, una situazione di vuoto che credo nessuno di noi riuscirà a colmare. Personalità complessa e carattere corrusco, lavorare con Tato è stato sempre esaltante quanto non facile, esigendo dai suoi interlocutori un rigore che applicava in primo luogo a sé stesso.

Non lascia delle architetture che avrebbe saputo fare, dei libri che avrebbe saputo scrivere e neanche una scuola che avrebbe saputo dirigere, ma io credo che ci abbia dato molto di più: architetture, libri e scuole di allievi, una comunità scientifica che ha sempre potuto contare sulla sua continua e lucida presenza intellettuale. Tato ha letteralmente inventato una visione moderna del paesaggio. È stato lui a quel tempo ad affidarmi il corso di Arte dei Giardini e a chiamare per un modulo Ippolito Pizzetti, conoscenza che per me è stata quanto mai preziosa diventando un’amicizia sincera.

Sono profondamente commosso. Tato sentiva, capiva la forza straordinaria del giardino come tema progettuale con implicazioni profonde sull’architettura, capiva anche la grande difficoltà di sostenere un campo disciplinare così delicato e sottile, così potenzialmente determinante, in una fase recessiva dove il dialogo intimo tra le nostre tradizioni e la nostra visione di futuro è in uno stato di grave crisi.

Tato ha chiesto di essere dimenticato come figura pubblica, ma se questo fa parte della sua natura schiva, credo che sia un desiderio impossibile da attuare, la sua opera non potrà infatti dimenticarlo. Il paesaggio italiano non potrà dimenticare Tato Dierna.

Franco Zagari, Torino, 19 Aprile 2016

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Un pensiero riguardo “CON AFFETTO E GRATITUDINE PER TATO

  1. Pur non avendo avuto la possibilità di frequentare il Prof. Salvatore Dierna ho sempre ammirato il suo impegno e mi aveva colpito la sua ironia. E’ certamente una grande perdita per tutti noi.
    Bruno Filippo Lapadula, 20 aprile 2016

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