MICRO-PAESAGGI URBANI 2013 – II Edizione – report di un interessante fine settimana

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Il gruppo di AIAPP/Lab della Sezione Lazio (Abruzzo, Molise e Sardegna) dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio ha organizzato, in concomitanza con Expo Edilizia (Fiera di Roma – 21/24 marzo 2013) in collaborazione con Senaf – Mestiere Fiere, la seconda edizione dei “Micro – paesaggi urbani”, spazi freschi ed originali, espressione della ricerca contemporanea e dimostrativi di come, con poche risorse ed in spazi ristretti, è possibile fare architettura del paesaggio in maniera creativa e suggestiva.
Alcuni dei giardini temporanei installati si propongono come vere e proprie realizzazioni dimostrative finalizzate alla riqualificazione dello spazio pubblico e del paesaggio alla scala urbana, creando nuovi luoghi di sosta ed incontro, funzionali ma godibili nella quotidianità.
E’ il caso di Ortobaleno di PAESAGGIepaesaggi (M. Cristina Tullio, Simone Amantia Scuderi, Fabio Masotta), dove l’Hortus propriamente detto sprigiona tutta la forza dei suoi cromatismi e delle variazioni stagionali, per garantire sempre il piacere della coltivazione e la sorpresa del raccolto.
E’ anche il caso di Luce e ombra di Maria Beatrice Caldani, Denise Falley e Lucia Rivosecchi, dove il vuoto notturno è riempito da luci, materia e colori che esaltano le forme della vegetazione di un giardino all’imbrunire. Nel buoi tutto si modifica, è il fenomeno dell’adattamento alla luminanza.
Altre installazioni effimere hanno, invece, un carattere più sperimentale e quasi provocatorio, ma in stile giocoso ed ironico.
E’ il caso di Prateria Urbana di Alessandra Bazzoni e Cristiana Costanzo, dove la figura umana è ridotta ad una semplice orma schiacciata da un magma a barre – le strisce pedonali – che è la rappresentazione della metropoli eterna. Mentre l’uomo viene inghiottito dai ritmi incessanti e frenetici della vita quotidiana, al suo posto si radica la vegetazione erbacea tipica della prateria.
E’ ancora il caso di Nest di Land I, dove il giardino è un vulcano costruito dal’uomo con rocce laviche, che agisce come un nido che accoglie gli alberi e, al tempo stesso, metaforicamente “esplode” e diffonde gli alberi, che saranno poi piantati in modo permanente nei giardini della Fiera.
E’, infine, il caso di Pop Up di Daniela Mancini e Michela Pasquali, giardino pensile “popular” di Linaria, organizzazione no profit nata per promuovere la diffusione della biodiversità in ambito urbano, coniugando finalità culturale e sociale.

Cristiana Costanzo per AIAPP/Lab

Qui l’articolo relativo alla prima edizione di Micro-Paesaggi del 2012.

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