Paesaggi filtrati – una terra di sassi, acqua e cielo – filtro 18: “Lucania” di Salvatore Santoro

COPERTINA-Santoro

“Non ho dipinto perché la gente capisse, ma per mostrare che aspetto aveva quello spettacolo.”

J.M. William Turner

Non intendo assolutamente paragonare uno dei più grandi pittori del secolo XIX con un giovane laureando in Architettura del Paesaggio appassionato di fotografia di paesaggio, ma nelle foto di Salvatore Santoro nel filtro 18 di Paesaggi Filtrati vedo delle analogie “romantiche” con il ben più illustre predecessore.
Nato alla fine del periodo storico di influenza illuminista, William Turner ha navigato attraverso gli stili della propria epoca, delineandosi come pittore d’accademia sin dalla giovinezza, sotto l’influenza dei paesaggi maestosi teorizzati da Edmund Burke, per poi passare allo studio dei paesaggi pittoreschi, sostenuti artisticamente da William Gilpin, ed infine terminare la sua carriera geniale nella creazione di uno stile unico e mai visto prima, caratterizzato dal cromatismo puro, espressione estrema del suo temperamento romantico.
Cosa ha a che fare tutto questo con il lavoro fotografico di Salvatore Santoro? Il legame è costituito dal fatto che Salvatore sembra, a mio avviso, figlio di quel temperamento che a distanza di due secoli ancora influenza la cultura contemporanea e l’arte che ne viene prodotta. Il romanticismo non si è mai del tutto sopito e si manifesta in ogni aspetto della nostra vita. Nella serie di immagini che Salvatore ci ha inviato, è possibile rintracciare non solo singolarità romantiche in ogni immagine, ma anche nell’intero lavoro preso in se perché contempla un panorama completo di quella che è la visione empatica di Salvatore della sua Lucania.
E le analogie con i quadri di Turner sono impressionanti, a sottolineare di come l’arte degli artisti che hanno inaugurato l’era romantica faccia ormai parte del repertorio immaginario del paesaggio contemporaneo: acque agitate ed impetuose, picchi rocciosi che svettano nel cielo, nubi minacciose e tramonti dorati.
Il tutto secondo un filo logico che Salvatore definisce “immortalare il pezzo di realtà di fronte a noi”, che segue un suo credo: “il mondo è un quadro”. In maniera affina Turner, una volta compreso che non avrebbe mai potuto giungere alla verità assoluta della realtà, fece del quadro stesso il luogo di esperienza del reale.
Insomma, quello che voglio dire è che nella fotografia forse ingenua di Salvatore vi è un vero mondo da scoprire, raccontato con il sentimento di chi ha un legame con una terra, che non vuole descrivere in modo analitico da un unico punto di vista prospettico, ma far conoscere attraverso le mille sensazioni che può suscitare per cercare di dare l’esperienza di luoghi unici, come quelli della Lucania, romantici ma al contempo aspri e fieri.

Francesco Tonini


Le fotografie sono consultabili nella galleria in fondo all’articolo.

Il lavoro che presento ha l’intento di far comprendere il senso di pace e naturalità interiore ed esteriore della Basilicata o meglio, come preferisco io, della terra chiamata Lucania. Una porzione di territorio italiano ancora poco conosciuta, a volte derisa e non citata. Una terra isolata e rude ma dove pulsa forza e orgoglio, al tempo stesso naturale e dolce.

“Io sono un filo d’erba, un filo d’erba che trema. E la mia patria è dove l’erba trema. Un alito può trapiantare il mio seme lontano”

Credo che questa poesia di Rocco Scotellaro rappresenti proprio la Lucania, una terra silenziosa che ha il suo senso e che lascia il suo segno nel mondo.
Vorrei che da queste mie fotografie si possa percepire la caratteristica di pace e di forza: il fiume in piena scuro, forte e veemente si mischia all’intorno placido e assonnato; il tramonto di Matera sembra un tutt’uno con i sassi e le case rupestri, il castello di Pietrapertosa colorato d’un arancione forte dato dal sole accecante della Lucania. Non posso dire null’altro, spero che le immagini parlino ai vostri occhi.

Luogo in cui sono state scattate le Fotografie in ordine dopo la copertina:

Trivigno, Diga della Camastra, periferia di Potenza, Cancellara, Pietrapertosa, San Fele, Maratea, Pietrapertosa, Potenza, Craco, Tito, Matera, Melfi, Pietrapertosa, Castelmezzano, Vaglio.

Biografia di Salvatore Santoro

Sono Lucano, precisamente di Potenza. Ora vivo a Roma e frequento il Corso di Laurea specialistica in Architettura del Paesaggio presso la Sapienza, dopo aver ottenuto la Laurea triennale. Da 5 anni mi sono appassionato di fotografia.
Credo che il mondo sia come un quadro e credo che la fotografia possa esprimere al massimo e nei migliori dettagli questo mondo. La fotografia è per me un’arte non fine a se stessa, che comporta una comunicazione forte e empatica. Amo fotografare tutto quello che può immortalare o meno non un ricordo, ma il pezzo di realtà che si manifesta davanti a noi.

La galleria fotografica di Salvatore su Facebook.

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