Chi è l’architetto del paesaggio? Perché è necessario? Quale è il suo ruolo? – parte 2


Illustrazione di Federica Fruhwirth per Paesaggiocritico
Il sito di Federica

Dopo aver parlato, nella prima parte dell’articolo, di quelle che sono o che dovrebbero essere le capacità acquisite dell’architetto del paesaggio, è necessario dire quali sono le motivazioni che in genere spingono il giovane architetto del paesaggio ad operare, i fini a cui sono destinate. Soprattutto, in genere, a cosa crede un architetto del paesaggio? a cosa si ispira? Provo a rispondere.
L’architetto del paesaggio crede nella bellezza, nell’ambiente, nell’ecologia, nel risparmio dell’energia e nella produzione di energia pulita, nella storia, nella cultura, nelle tradizioni, nell’agricoltura a km0, nel commercio equo e solidale, nella progettazione accurata e a lungo termine, nella previsione che l’unica costanza della vita è il cambiamento, nella natura, nel profumo e nel colore dei fiori, nell’economia senza profitto a tutti i costi, nel rispetto degli alberi e degli animali, nella visione di un mondo migliore, nella coabitazione degli esseri viventi in armonia, nel piacere di vivere, nelle emozioni, nel silenzio.

Dopo aver risposto passionalmente provo a rispondere in modo analitico e professionale.
A cosa è volto dunque il lavoro dell’architetto del paesaggio?


Il ruolo dell’architetto del paesaggio/lo scopo che lo guida

Pianificare, per la protezione e rigenerazione del paesaggio e dell’ambiente e la prosperità.
La pianificazione per il governo del territorio sottolinea l’importanza della progettazione inclusiva e di qualità. Il modo in cui i luoghi sono pianificati, progettati e gestiti ha un grande impatto sulla comunità che opera. Parte del valore dell’investimento nel paesaggio sta nel modo in cui crea ed imposta nuove connessioni e destinazioni per il commercio. La valorizzazione del paesaggio migliora la redditività, crea opportunità di lavoro, migliora la competitività, diversifica le attività economiche ed attrae investimenti.

Costruzione di comunità attraverso luoghi sani e belli.
I paesaggi di qualità contribuiscono a rendere la comunità sana e felice. Uno degli aspetti più importanti della progettazione del paesaggio è la sua influenza sulla qualità della vita e l’interazione sociale. Chi vive in una zona di bassa qualità edilizia è probabile che avrà accesso a meno parchi pubblici e spazi verdi di buona qualità, rispetto alle persone che vivono in zone della città in cui ha operato un architetto del paesaggio. La politica del governo dovrebbe essere focalizzata sulla lotta contro le malattie cardiocircolatorie, depressione, obesità ecc., dovute alla mancanza di luoghi sani in cui passeggiare, relazionarsi, vivere all’aperto. Una soluzione per ridurre la frequenza e l’impatto di tali malattie è rendere più facile l’essere attivi, attraverso la realizzazione di spazi accessibili, sicuri, vari e invitanti, facilmente connessi alle abitazioni, dai luoghi di lavoro e dalle zone di servizi.

Ispirare orgoglio civico con la creazione di diversità e bellezza.
In ambito urbano più un luogo è bello e maggiori sono le possibilità che mantenga nel tempo la sua bellezza. Gli spazi piacevoli sono rispettati di più perché regalano emozioni e divengono preziosi per chi li vive. Questo effetto innesca un processo per cui la popolazione locale, che apprezza il luogo in cui vive, lo sente proprio e lo difende, senza bisogno di pubblica sicurezza imposta con la forza e soprattutto senza orribili cancellate. L’architetto del paesaggio mira alla realizzazione di spazi belli e peculiari che durino nel tempo.

Lavorare con la natura come risposta ai cambiamenti climatici
Di fronte alla crescente preoccupazione sociale, politica ed economica, sull’uso delle risorse naturali e sui potenziali effetti dei cambiamenti climatici, non c’è modo migliore che garantire l’uso sostenibile delle risorse naturali come spina dorsale della progettazione del paesaggio. Un approccio progettuale votato alla valorizzazione del paesaggio rafforzerà la connettività delle reti ambientali per proteggere e migliorare la biodiversità. Questo comporta la presenza dell’architetto del paesaggio come parte integrante del sistema di progettazione di infrastrutture naturali, che garantirà processi basati su principi di sostenibilità ambientale e paesaggistica.
Giardini, parchi, fiumi, coste marine, boschi, zone rurali, sono tutte infrastrutture naturali riconosciute, rispettate ed utilizzate come risorse di connessione dall’architetto del paesaggio, che offrono una ricca varietà di benefici per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la riduzione dei rischi connessi. Ogni sito ha bisogno di lavorare con l’ambiente naturale per limitare l’impatto dell’aumento delle emissioni di gas serra e la crescente carenza di cibo. La professione dell’architetto del paesaggio rende più facile adottare un approccio olistico allo sviluppo per rafforzare ed armonizzare gli obiettivi commerciali e pubblici, offrendo resilienza di fronte ai cambiamenti climatici.

Salvaguardia del patrimonio nel rispetto delle identità e delle caratteristiche locali
L’identità di un luogo è definita dal suo carattere. Il successo di un luogo è legato al suo patrimonio ed al suo carattere, ed al loro impulso sui modelli distintivi locali di sviluppo, sul paesaggio e sulla cultura. Il paesaggio e la topografia del luogo hanno un impatto significativo sulla forma degli insediamenti. I professionisti del paesaggio sanno leggere le caratteristiche naturali e antropiche e comprendono il passato della terra, mirando a guidare efficacemente l’evoluzione.

Perfezionamento dei dettagli e dei luoghi
Gli architetti del paesaggio sono abili nel creare spazi con significato sociale e si addestrano a vedere in grande ma anche a definire i dettagli che “fanno i luoghi”, destinati alla più vasta gamma di utenti, di tutte le categorie sociali ed umane. L’architetto del paesaggio aspira ad essere un artigiana attento ai materiali al fine di rafforzare il senso del luogo ed il senso di appartenenza alla comunità.

Ma alla fine dei conti, di che si occupa l’architetto del paesaggio?
Di pianificazione, progettazione, gestione e restauro del paesaggio, di piazze, di giardini, di parchi, di viali alberati, di piste ciclabili, di arredo urbano, di parchi fluviali, di relazione paesaggistica (quella richiesta per legge per sapere se un’opera in zone vincolate è opportuna o meno), di piani di parco, di consulenza su decisioni relative al paesaggio, di riqualificazione o riconversione paesaggistica di aziende, fabbriche e capannoni industriali, di mitigazione paesaggistica di infrastrutture ecc. Insomma, gli architetti del paesaggio hanno una buona preparazione in una vasta gamma di discipline. Una delle loro caratteristiche distintive è la diversità di competenze, su scala piccola e grande. Ma soprattutto, l’architetto del paesaggio ha la capacità di fondere l’analisi scientifica e tecnica con l’arte, la creazione di luoghi che hanno una forma riconosciuta e condivisa, che siano funzionali e che contengano una bellezza intrinseca. Tuttavia, è comunque importante scegliere il giusto architetto del paesaggio per il lavoro più rispondente alle sue caratteristiche.

Chi sono i clienti dell’architetto del paesaggio?
In teoria tutti, da chi ha un giardino privato, a chi è proprietario di una azienda, al governo nazionale, alle regioni, province e comuni.
I governi nazionali e le regioni soprattutto dovrebbero attingere alle competenze degli architetti del paesaggio per garantire che vengano prese le migliori decisioni sull’uso del territorio.
Le autorità locali avrebbero enorme utilità a chiamare i professionisti del paesaggio per sviluppare tutta una serie di piani e strategie, effettuare valutazioni, fornire prove, condurre e implementare progetti, elaborare soluzioni per la rivitalizzazione di quartieri e comunità.

I progetti territoriali di maggior successo vedono spesso coinvolti gli architetti del paesaggio fin dalle prime fasi di studio, al fine di identificare e definire le esigenze di progetto prima di attivare i procedimenti volti alla realizzazione di opere e permettere il risparmio di denaro che potrebbe essere impiegato in ecologia, bellezza e cultura. Un progetto di successo dipende dalla comprensione della storia sociale e della cultura contemporanea, che insieme rivelano lo spirito del luogo, le esigenze delle persone ed i loro desideri. Trasformiamo insieme tutto questo in paesaggio!

Spero che tutti i miei colleghi si riconoscano nella figura professionale sin qui delineata. Se la pensate diversamente, se volete aggiungere qualcosa o se credete che non venga fuori il significato corretto della nostra professione, fatemelo sapere nei commenti per favore.

Francesco Tonini

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6 pensieri riguardo “Chi è l’architetto del paesaggio? Perché è necessario? Quale è il suo ruolo? – parte 2

  1. Scusate, ma scrive un tecnico forestale. E’ il solo (insieme ai tecnici agronomici) che può occuparsi di bosco (sa per preparazione tecnica universitaria e sia per legge). Ve lo dico, perché ho visto e denunciato vs colleghi che avevano firmato e fatto un piano di taglio. Che dirigevano cantieri forestali. No, non è possibile, che si offenda il bosco con tecnici non preparati, che vanno anche contro la legge. Ma per fortuna ho avuto buone, ottime collaborazioni con vs colleghi seri. Abbiamo sistemato vari versanti I Prossimità DI AUTOSTRADE E FERROVIE. insieme AI GEOLOGI E AI NATURALISTI. La NOSTRA VERA UNIONE E FORZA DI ANDARE CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO CHE INCOMBE SU l’Italia. L’ingegneria naturalistica è la nostra vera forza per frenare questo incombente pericolo. Grazie

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    1. Salve Massimo,
      pienamente in accordo con quello che dici. Non mi sognerei mai di pensare interventi ad un bosco senza la collaborazione di un professionista come il tecnico forestale. Vorrei ancora una volta ribadire che il laureato in architettura del paesaggio viene, sin dal primo anno, abituato a gestire un lavoro di squadra con agronomi, forestali ecc. Tra i nostri professori abbiamo avuto appunto architetti ed urbanisti, ma anche biologi, forestali, agronomi, fitogeografi, botanici, ai quali ci rivolgiamo per consigli o che coinvolgiamo sin da subito in fase di idea progettuale proprio per evitare errori.
      Francesco

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      1. Giusto, solo così si salva il territorio. Perché un forestale un agronomo, un botanico, un naturalista, un geologo; spiegano il territorio, lo sanno leggere e un bravo e coscienzioso architetto o ingegnere fa le sue opere rispettano così il territorio. Cos’ hanno anche il coraggio di dire, lì non costruisco perché provoco dissesto idrogeologico. Grazie per il tuo impegno così territoriale nelle tue azioni professionali.

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  2. L’architetto del paesaggio é una persona di profonda sensibilitá che va oltre le logiche economiche perché deve comprendere il valore dello spazio in cui si muove, rispettandone le sue leggi ed i suoi equilibri. La sensibilitá accompagnata dalla conoscenza tecnica ed estetica sono le qualitá del progettista in generale, a queste il paesaggista aggiunge l’amore per la natura , la botanica ed il saper gestire con arte la storia, la tradizione e l’innovazione.

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