Paesaggi filtrati – mondo: cittàgiardino per occhi maturi – filtro 11: “SCENE DI PASSAGGIO (Soap Opera)” di Fulvio Bortolozzo

“E’ l’umore di chi la guarda che dà alla città di Zemrude la sua forma. Se ci passi fischiettando, a naso librato dietro al fischio, la conoscerai di sotto in su: davanzali, tende che sventolano, zampilli. (…) Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi delle grondaie e non riusciamo più a staccarlo dal selciato.”
Italo Calvino Le città invisibili, IV, Le città e gli occhi. 2.

Serve il magnifico libro di un grande scrittore per presentare il lavoro senza fine del fotografo Fulvio Bortolozzo, che inaugura il numero 11 della rubrica Paesaggi Filtrati.
Non è un caso che ci piaccia citare Italo Calvino in questo articolo. La ricerca “aperta” di Fulvio Bortolozzo illustra un viaggio attraverso le scene di passaggio colte durante il cammino di una vita, come nel presupposto ispiratore del libro di Calvino, il viaggio che “Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei Tartari”, raccontato nella più grande opera ispiratrice per viaggiatori, Il milione.
Vorrei parlare poco del lavoro di Fulvio perché si descrive molto bene da se nelle immagini e soprattutto perché non mi sento all’altezza di presentarlo, data la sua altissima qualità.
Lascio quindi parlare Calvino attraverso altre due citazioni.

“Torno anche io da Zirma: il mio ricordo comprende dirigibili che volano in tutti i sensi all’altezza delle finestre, vie di botteghe dove si disegnano tatuaggi sulla pelle ai marinai, treni sotterranei stipati di donne obese in preda all’afa. I compagni che erano con me nel viaggio invece giurano d’aver visto un solo dirigibile (…), un solo tatuatore (…), una sola donna-cannone farsi vento sulla piattaforma di un vagone. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere.”
Italo Calvino Le città invisibili, I, Le città e i segni. 2.

“Guardatevi dal dir loro (gli abitanti di Maurilia) che talvolta città diverse si succedono sopra lo stesso suolo e sotto lo stesso nome, nascono e muoiono senza essersi conosciute, incomunicabili tra loro.”
Italo Calvino Le città invisibili, II, Le città e la memoria. 5.

Francesco Tonini


Le fotografie sono consultabili in questo file da sfogliare oppure nella galleria in fondo all’articolo.

SCENE DI PASSAGGIO
(Soap Opera)
In corso dal 2003, opera aperta.

Questa serie è una raccolta cronologica di luoghi attraversati da una Soap Opera nella quale rivesto
il ruolo di protagonista: la mia vita. Le fotografie sono realizzate in grande formato secondo i canoni
della restituzione prospettica e non sono preparate o pianificate, ma “accadono” nel corso dei miei
spostamenti. La scelta di lasciare che l’opera si sviluppi seguendo il percorso esistenziale, vuole
mettere in rapporto diretto l’atto fotografico con gli aspetti autobiografici che influenzano la percezione.
Dalla radice madre di questa serie vengono sviluppati lavori su luoghi specifici, come nel caso di:

2004-2006 – OLIMPIA
Traccia fotografica degli spostamenti dell’autore attraverso il paesaggio urbano della
nuova Torino olimpica.

2006 SHIFT: BARI
Nell’occasione del Premio Internazionale Bariphotocamera 2006
ho potuto sperimentare l’allargamento del mio campo d’azione alla dimensione di un’intera provincia.

2007 SPINA CENTRALE
La realizzazione del nuovo piano urbanistico torinese ha portato anche all’interramento
dei binari ferroviari che dividevano la città in due parti separate.

2008 UN HABITAT ITALIANO
Dalla duplice definizione di cosa sia un habitat è possibile partire per ritrovare il senso
di un incontro: quello tra il mio esistere e Grugliasco, una piccola città operaia situata
nei dintorni della Torino che tutti conoscono.

Fulvio Bortolozzo
(biografia breve)

Fulvio Bortolozzo è nato nel 1957 a Torino, dove vive e lavora.
Le sue fotografie sono dedicate in prevalenza all’osservazione dei luoghi. Le attività didattiche e culturali si svolgono nell’ambito
della fotografia contemporanea.

Dal 1998 è docente nei corsi triennali di grafica e fotografia dell’ Istituto Europeo di Design di Torino (IED).
Nel 2005 la serie OLIMPIA vince in Italia il Premio Fotosintesi.
Nel 2006 sue opere vengono selezionate per Suoni e Visioni, mostra internazionale dedicata agli ultimi cinquant’anni di fotografia italiana.
Nel 2009 la serie Scene di passaggio (Soap Opera) viene selezionata per il Progetto Jpeggy (Telecom Italia – AMACI).
Nel 2010 cura la mostra-concorso internazionale Lens Based Art Show.
Nel 2011 è tra gli artisti invitati alla Biennale di Alessandria.


Fulvio Bortolozzo
+39 348.774.7360
www.bortolozzo.net

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