Moving Design nel paesaggio urbano – Luca La Torre di ma0 racconta le “contraddizioni sullo spazio pubblico” – RUFA, Rome University of Fine Arts

Dopo aver purtroppo mancato la terza conferenza del ciclo Moving Design nel paesaggio urbano della RUFA, quella di Corrado Terzi dell’8 maggio scorso, e prima di lasciarvi al secondo appuntamento del ciclo da noi ripreso e riproposto in video in questo articolo, ricordiamo che proprio oggi 22 maggio 2012 alle ore 17:00 vi sarà l’incontro con i professionisti dello studio stARTT, presso la sede della RUFA in via Benaco 2.


Vedere dei giovani studenti che dopo quasi due ore di ascolto si mettono anche ad applaudire, con energia, è un segno evidente di quanto sia stato interessante l’intervento di Luca La Torre dello studio ma0 (lo potete pronunciare mao od emme a zero, sembra che per loro vada bene ugualmente). Anche per me il discorso intavolato da questo che possiamo considerare ancora un giovane architetto (riferiamoci ai giovani architetti per coloro sotto i 45 anni) è stato così ricco ed intenso da lasciarmi stordito. L’esperienza accumulata da Luca La Torre in circa venti anni di attività come professionista del paesaggio lo ha portato ad esplorare qualsiasi aspetto della progettazione di spazi pubblici e delle loro relazioni con l’edificato. Lo studio ma0 dovrebbe essere il punto di riferimento di qualsiasi neo laureato in architettura del paesaggio: sono accurati nella progettazione, attenti agli aspetti sociali e concettuali innescati dal fare la nostra professione e soprattutto, sono bravissimi nella comunicazione sotto tutti i punti di vista. Non ha caso sono stati chiamati più di una volta a partecipare alla Biennale di Venezia per via delle loro intuizioni.
L’aspetto sconcertante dell’attività del loro studio, che per loro forse non è così negativo in fondo, è che lavorano principalmente all’estero, grazie alla partecipazione con vittoria a concorsi in Francia, Svizzera e Olanda, che poi hanno permesso l’ottenimento di incarichi su chiamata, principalmente dal nord Europa. L’Italia si riconferma luogo poco adatto a chi, per merito, dovrebbe avere spazio per lavorare e migliorare il paese.
Ora vi lasciamo al video della conferenza. Bellissima l’apertura che spiega il titolo: “contraddizioni sullo spazio pubblico” perché lo spazio, essendo un vuoto, è il posto in cui avvengono le azioni ed in cui si compiono le relazioni che attivano le contraddizioni peculiari della vita. Un grandioso esempio di “vita nello spazio pubblico”, Luca La Torre lo da subito presentando un luogo speciale protetto dall’UNESCO, un luogo non progettato ma spontaneo, creato dalle relazioni umane, in cui si tramanda il patrimonio orale e dove avvengono scambi meravigliosi, Place Jemaa-el-Fna a Marrakech.

Francesco Tonini


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