LE MOSTRE E GLI EVENTI DI MAGGIO – di Lucilla Zanazzi

di Lucilla Zanazzi

4 5 6 maggio Castello di Masino Caravino (To) “Tre giorni per il giardino”
E’ la mostra principe in Italia, la più vecchia (XXI edizione), la più chic, la più grande, la più colta. Organizzata dal FAI, sotto l’attenta regia dell’Architetto Paolo Pejrone, è una vera festa del verde e degli appassionati di piante interessati a un giardinaggio innovativo e allo stesso temo rispettoso della natura e del paesaggio. 160 espositori.

4 5 6 maggio Salerno “Mostra della Minerva”
E’ la mostra che avevo annunciato per aprile e spostata in questa data per il maltempo.
Organizzata dall’associazione Hortus Magnus, è la prima mostra importante organizzata nel sud Italia. La Mostra è molto buona e dona anche l’occasione di visitare questa bellissima città affacciata sul Mar Tirreno.

11 12 13 maggio Milano “Orticola”
E’ la mostrona milanese con tantissimi pregi. Una mostra che almeno una volta nella vita bisognerebbe visitare. E’ nel centro della città, nei giardini pubblici Indro Montanelli di Via Palestro. Un’enormità di espositori e di visitatori. Tel 02 77096544

12 13 maggio Castel Giuliano (Bracciano) “Festa delle Rose”“Festa delle Rose”
La più bella ed è ormai alla sua XVIII edizione.
In controtendenza è una mostra piccola, una ventina di vivai selezionatissimi, provenienti dal Centro Sud Italia: solo rose di tutte le specie, varietà, ibridi, antiche, botaniche, moderne. Con le rose le piante che le accompagnano naturalmente in un giardino. Una sezione è dedicata all’ombra e alle vecchie piante che rendevano affascinanti e freschi i cortili delle case del Sud durante le estati roventi.
Per chi non la conoscesse, è all’interno di un giardino tra i più belli e interessanti d’Italia, a ridosso di un castello che forse è sempre stato lì, tanto è antico. Niente eccessi, solo armonia, bellezza e silenzio.
Per chi non lo sapesse, la organizzo io e, in genere, non racconto bugie.Tel 06 99802530

18 19 20 maggio Roma “Giardini in terrazza”
Grande mostra-mercato nella cornice speciale dei giardini dell’Auditorioum di Renzo Piano.. L’interesse di questa mostra è notevole perché, a parte una nutrita presenza di vivai e soprattutto di arredi per il giardino, presenta una ventina di allestimenti realizzati da paesaggisti e disigner del verde, corsi di giardinaggio, conferenze e documentari sul tema del paesaggio. Tel 06 87909043

18 19 20 maggio Isola d’Ischia “Ipomea del Negombo”
Altra mostra importante per gli appassionati di piante rare e inconsuete della fascia temerato-calda.. La cornice è quella fantastica del parco idrotermale del Negombo. Tel. 081 986152

26 27 maggio Località Madonna delle Macchie – Vetriolo (Vt) “Hortus Unicorni”
E’ finalmente ricacciata come una pianta la bella piccola mostra che per anni Luca de Troia e onorevolissimi, raffinatissimi colleghi, hanno tenuto nel giardino dell’Hortus Unicorni. Sono molto contenta che Luca con il suo giardino e le sue speciali collezioni di peonie, lillà, dafne, magnolie, querce e altro ancora, sia tornato ad affacciarsi al mondo. E’uno dei più bei giardini che ho visto: una rivisitazione moderna del concetto cinquecentesco, con continui rimandi all’arte minimalista. Natura e arte fuse insieme. Un posto diverso, incorniciato spettacolarmente dai calanchi di Civita di Bagnoregio, in più l’ospitalità è eccellente. Consiglio vivamente.

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2 pensieri riguardo “LE MOSTRE E GLI EVENTI DI MAGGIO – di Lucilla Zanazzi

  1. Grazie per le informazioni, è un maggio davvero pieno! volevo aggiungere un’informazione relativa ad una mostra che si apre questi giorni (mi sembra domenica 6 maggio) al palatino a Roma fino alla metà di ottobre relativa agli orti dell’antica Roma, con il contributo di esperti di botanica ed archeologia, fra cui la Ciarallo, riferimento della ricerca botanica negli scavi di Pompei.

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    1. Avevo letto anch’io la notizia e mi ero emozionata quando ho letto il nome della signora Anna Maria Ciarallo tra i curatori della mostra. Ma poi ho visto delle foto che mi hanno lasciata alquanto perplessa: un bel lettone di plumbago e petunie bianche a ricordare l’acqua del fiume,là dove c’era un pratone. Tra i ruderi del Palatino crescono un’infinità di “malerbe” rare, alcune rimaste praticamente solo lì e Boni, che l’aveva capito, le aveva censite tutte. Ricordo colonie di orchidee terricole, lithospernum blu (altro che plumbago!), malvaceae, artemisie, pratoline, camomille, ginestre, etc. Tutta questa roba tra le antiche pietre avevano donato fino a tempi recentissimi un fascino incredibile a Roma, dove campagna e città si mescolavano.
      Però la mostra non l’ho ancora vista e non è mia abitudine di scrivere di eventi che non conosco. In questi giorni sarà mia premura andare a vedere.

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