Micro paesaggi a Florexpo 2012 – il talento dei paesaggisti al servizio della città

Ci è servito un po’ di tempo per riordinare le idee e comporre il puzzle di Florexpo 2012. Noi di Paesaggiocritico siamo stati presenti in doppia veste, come oramai speriamo sappiate, di osservatori e di progettisti con il nostro studio di progettazione paesaggistica Garage Paesaggio. Ora siamo qui a raccontarvi, il più obiettivamente possibile, quello che è avvenuto durante l’evento organizzato da Senaf presso la Fiera di Roma. Crediamo che l’evento sia stato un piccolo successo grazie all’intervento di Aiapp Lazio, che ha dimostrato di avere molte capacità, specialmente attraverso l’impegno degli elementi più attivi dell’associazione. Il dato importante è che alla manifestazione hanno presenziato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Marco Visconti, ed alti esponenti del settore edile, come il presidente dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), che sembra siano rimasti impressionati dalla capacità di organizzazione messa in moto da pochi paesaggisti, che hanno saputo raccogliere le energie dei coraggiosi sponsors del settore floro-vivaistico che ancora hanno la forza di andare avanti, nel momento forse più nero degli ultimi decenni. Ringraziamo di cuore quindi le ditte finanziatrici degli spazi allestiti, i cui loghi potete trovare sia nella stele dei singoli progetti supportati, che in un file unico a parte. Nella galleria in fondo trovate moltissime immagini, oltre a quella delle stele, che cercano di dare un resoconto visivo della qualità della manifestazione di questo anno. Nel breve video qui sotto trovate invece la performance del gruppo di ballo Ritmi Sotterranei, un esempio bellissimo di come l’interazione tra uomo e paesaggio renda meraviglioso il mondo in cui viviamo. Del resto i micro-paesaggi presentati affondano le radici nel pensiero che il paesaggio urbano di roma necessiti di interventi su micro-spazi (come abbiamo scritto in questi articoli), che permettano alla “natura urbana” di essere percepita, amata e vissuta senza timori dall’uomo.
Per quanto riguarda il nostro progetto “piega_05” l’intento è servito a dimostrare che con piccoli interventi puntuali, come appunto l’inserimento di poche sedute nell’erba, è possibile creare uno spazio pubblico addomesticato ma inserito nella natura del territorio, da essere vissuto come meglio si crede.

Francesco Tonini


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