Paesaggi filtrati – fotografie dal passato – filtro 6: “dal Mignone alla Fiora” di Marco Scataglini

Al primo colpo d’occhio le immagini del lavoro del fotografo Marco Scataglini mi erano sembrate belle fotografie nostalgiche senza un nesso, ma con la qualità unica di rappresentare il territorio di una bellissima regione, il Lazio, che viene troppo spesso identificata con la sola Roma. Nella regione che ospita la capitale del mondo antico c’è molto da vedere, ma soprattutto c’è una ricchezza paesaggistica che varia da pianure, a colline, a montagne, tutte abitate da popolazioni con radici culturali profonde e diverse che assumono contrasti inverosimili nel passaggio tra il nord ed il sud di Roma. Diverse e lontanissime civiltà hanno vissuto nei territori ospitali del Lazio, lasciando testimonianze nel paesaggio rappresentato più volte dalle immagini di Marco Scataglini, che con questa ricerca fotografica in particolare, ci propone una visione della Tuscia composta da un panorama di ricordi che sembrano venire da un passato indefinito, ma molto affascinante. Invitiamo a guardare più volte attentamente le immagini di questo Lazio semi-sconosciuto, per poter apprezzare l’elaborato concetto che vi è alla base: una raccolta di fotografie, apparentemente di origine diversa ma tutte della stessa mano, per rappresentare il puzzle di un territorio dai mille volti, orgogliosamente diversi e riconoscibili.

Francesco Tonini


Le fotografie sono consultabili in questo file da sfogliare oppure nella galleria in fondo all’articolo.

Dal Mignone alla Fiora
di Marco Scataglini

La Tuscia è una terra straordinaria e “magica” di per sé. Per questo non è facile raccontarla, anche fotograficamente. Occorre infatti rendere al meglio le atmosfere, il retaggio storico e architettonico, i paesaggi senza tempo, i monumenti, i borghi, la natura segreta e affascinante, dalle forre ai boschi secolari con tutti i loro segreti.

Le foto presentate qui sono una piccola selezione di un ampio progetto che prevede la realizzazione di una mostra, una guida e (auspicabilmente) un libro fotografico. Un progetto attualmente in corso, e forse un progetto che non raggiungerà mai davvero “un termine”, ma semplicemente si interromperà al momento giusto. Anche perché da circa due anni mi sono trasferito nella Tuscia e quindi ora vivo “dentro” il mio stesso progetto!

Com’è nel mio stile, ho cercato di realizzare immagini che rendano un’idea di atemporalità, che sembrino provenire da qualche archivio riscoperto per caso in una cantina: foto di fatto molto moderne (con poche eccezioni sono realizzate in digitale), ma che sembrano antiche, grazie all’uso del bianco e nero, dei viraggi e dell’aggiunta di textures (principalmente di antiche carte ingiallite). Certo, per apprezzare appieno tali immagini occorrerebbe vedere le stampe, che ne esaltano le caratteristiche intrinseche, ma anche su un monitor credo si possa percepire il senso del progetto che sto portando avanti.

In realtà, questo è il terzo lavoro di questo tipo che ho concretizzato: i primi due erano dedicati alla Campagna Romana e al Lazio Meridionale (cioè la “Terra di Saturno”), e sono diventati due mostre, con catalogo, che hanno girato tutto il Lazio, con migliaia di visitatori e ottime recensioni (il tutto grazie al sostegno dell’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio).

Il comprensorio territoriale preso in esame da questo terzo lavoro è quella fascia, parallela alla costa tirrenica, che va dal fiume Mignone al Fiume Fiora (attuale confine regionale) e penetra verso l’interno sino a toccare le rive del Tevere: in pratica l’attuale provincia di Viterbo. Un’area ricchissima di paesi, borghi e monumenti di grande interesse, di resti archeologici ricchi di fascino e mistero, di tradizioni e storia, di una natura che è ancora di grandissima rilevanza, soprattutto grazie alle numerose forre che segnano il territorio e che sono veri e propri scrigni di biodiversità. Si tratta di quel territorio che durante il medioevo era compreso nelle province pontificie di Tuscia e Collina.

Nel medioevo quest’area si riempì di castelli e piccoli borghi fortificati che, successivamente abbandonati, disegnano oggi una sorta di archeologia della suggestione, con ruderi persi nella macchia o sulla vetta di solitarie colline, magari legati a vecchie leggende o racconti cavallereschi, come quelli che hanno per protagonisti il prode Orlando (nativo di Sutri, secondo la leggenda, sebbene la Chanson de geste sia di origini francesi) o l’Imperatore Barbarossa.

MARCO SCATAGLINI
Fotografo – Breve nota biografica

Sono nato a Roma il 20 febbraio del 1964. Nei primi anni ’90 ho iniziato a collaborare con l’agenzia Panda Photo di Roma, poi con la rivista “Plein Air”, in seguito con diverse altre riviste. In tempi più recenti ho pubblicato i miei reportages (fino ad oggi circa 200) con “I Viaggi di Repubblica”, “Gente Viaggi”, “Vie del Gusto”, “Qui Touring”, ed altre. Attualmente le mie foto sono distribuite dall’agenzia Marka di Milano, dall’agenzia britannica Alamy e quelle più creative e particolari dall’agenzia anglo-spagnola Arcangel Images. Ho un mio sito dedicato alla fotografia creativa (www.colorseppia.com). Ho scritto una guida sul Tevere (“Il Viaggio del Tevere”, edizioni Iter), una sulla Campagna Romana (“Tutt’Intorno Roma”, edizioni Penne&Papiri), una sul Lazio meridionale (“Nella Terra di Saturno”, edizioni Penne&Papiri), uno sui castelli della Tuscia (“Terre e Castelli”, edizioni Penne&Papiri) e ho all’attivo un libro fotografico su Roma per Geo Mondadori oltre a due libri fotografici, cataloghi delle mie mostre, con l’editore Palombi di Roma. Mie foto sono state utilizzate per illustrare diversi libri, in particolari quelli editi dalla Iter di Subiaco. Ho realizzato numerose cartoline su Roma, il Lazio, l’Abruzzo ed altre zone del Centro Italia e pubblicato diversi calendari. Ho lavorato anche per musei ed istituzioni pubbliche: le mie foto arricchiscono il “Museo della Pietra” di Ausonia (FR), mentre ho contribuito alla creazione degli archivi fotografici dell’APT di Roma, dell’Ente RomaNatura, del Comune di Castelsardo (SS), del Comune di Osimo (AN), dell’APT di Siena, dell’APT di Rieti, dell’Ente Parco di Vejo. Da circa due anni mi dedico a tempo pieno alla fotografia creativa.

SITI PERSONALI

colorseppia
dal Mignone alla Fiora
Marco Scataglini

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