Micro spazi e macro Paesaggio – soluzione reale alla qualità urbana romana – Profilo di Roma #3.2

Riprendiamo il discorso iniziato nel precedente articolo della rubrica Profilo di Roma. Con un ragionamento lungo abbiamo cercato di far comprendere che l’amministrazione comunale della capitale, al fine di ottenere un miglioramento della qualità di vita dei suoi cittadini, dovrebbe strutturare una rete di micro-spazi ben progettati, localizzati in posizione utile all’interno di piccole porzioni di terreno tra i palazzi, piuttosto che pensare ancora ad utopici ed irrealizzabili macro interventi per i quali sarebbe impossibile ottenere i finanziamenti. In questo modo si otterrebbe una città decorosa ad ogni angolo e sarebbero soddisfatte realmente le necessità delle persone, specialmente di quelle più deboli e con difficoltà motorie. Teniamo conto che uno spazio aperto di circa 500/1000 metri quadri, progettato per divenire luogo e piccola centralità di un complesso di edifici con alcune centinaia di abitanti, può costare cifre irrisorie per il bilancio del Comune di Roma, che vanno dai 100 ai 300 mila euro.
Nel primo articolo abbiamo portato l’esempio di piazza Eratostene e di largo Leopardi, piccoli spazi, abbastanza ben progettati e soprattutto utili. Oggi vi portiamo l’esempio di una piccola piazza giardino, con una metratura maggiore, di circa 2500mq, ma che ha le stesse ambizioni “locali”, largo delle Terme Gordiane. In teoria questo spazio pubblico non ha nessun peso nella rete (mai collegata) degli spazi utilizzabili dai romani: è piccolo, è nascosto alle spalle della ben più nota Villa Gordiani, non dice nulla di nuovo dal punto di vista del linguaggio architettonico/paesaggistico, insomma è uno spazio poco più che insignificante. Ma è pieno di significato per gli abitanti di quel piccolo quartiere che vi si affaccia, che vivono in edifici popolari a torre ed in linea, che hanno partecipato alla progettazione del largo e che ora se ne prendono cura (spero), perché quello spazio può dare forza alle loro relazioni sociali: ci si può sostare, prendere il sole, parlare, giocare, passeggiare, ecc.
Oggi non vogliamo giudicare largo delle Terme Gordiane, funzionale ma esteticamente banale e con una gestione degli spazi che personalmente trovo discutibile, e che sicuramente sarà stata motivata da scelte di risparmio economico. Quello che vogliamo fare è difendere ciò che rappresenta questo spazio, esempio di una piccola cellula della rete (utilizzo le parole uscite ieri dalla bocca di Andreas Kipar durante la presentazione di Arcipelago Verde a FlorExpo 2012…..ne parleremo presto e ci sarà da discutere parecchio!) di micro-spazi che necessiterebbe di poco per essere “attivata” (altra parola utilizzata ieri…..).
Dal sito di Roma Capitale apprendiamo gli intenti progettuali ed il percorso adottato per il raggiungimento della realizzazione di largo delle Terme Gordiane:

Stato del procedimento: progettazione esecutiva conclusa a fine 2007.
Consegna nel settembre 2009.

L’ area oggetto di riqualificazione ha un’ estensione di circa 2500 mq. ed è situata nelle strette adiacenze della Villa Gordiani, luogo significativo sia per le caratteristiche storiche e archeologiche, sia per la funzione di polmone verde per gli abitanti del quartiere.
L’ intervento è composto da due stralci di realizzazione. La prima fase prevede:
– la ricollocazione delle aree a verde in aiuole più grandi e diversamente disposte in modo da generare una serie di spazi dedicati principalmente alla sosta;
-un percorso longitudinale in pietra e laterizio di collegamento tra lo spazio di pertinenza del manufatto di proprietà comunale e la prospiciente Villa Gordiani, arricchito da una sorta di piazzetta arredata con panchine in travertino, a memoria delle Terme;
-il mantenimento delle alberature presenti in buone condizioni (Pini, Tigli e Magnolia), la eliminazione di quelle al termine del loro naturale ciclo biologico (Robinie), e la costituzione di un piccolo boschetto di Tigli;
-la realizzazione, sotto il boschetto, di una panca ellittica in travertino e mattoni di laterizio e di una fontanella per l’ acqua potabile pensata come elemento di arredo;
-la realizzazione di un percorso per non vedenti di collegamento tra la piazza, gli attraversamenti pedonali e la Villa Gordiani;
-lo spostamento del monumento commemorativo in un luogo appositamente dedicato;
-la realizzazione di un marciapiede su via delle Terme Gordiane ed elementi dissuasori per la sosta impropria che consentano una maggiore tutela dei pedoni;
-l’ integrazione dell’ illuminazione pubblica con nuovi corpi illuminanti.
La seconda fase, subordinata all’ acquisizione di ulteriori finanziamenti, prevede la ristrutturazione del manufatto comunale da destinare a servizi pubblici, Comitato di quartiere e chiosco bar con la realizzazione di una copertura leggera per la collocazione di tavoli e sedie.

PROGETTAZIONE
Progettista: Arch. Fabio Guerrieri, Arch. Raffaella Sebasti
Finanziamento: € 471.111,98
Responsabile del procedimento: Arch. Fabio Guerrieri

PARTECIPAZIONE Con
12/06/2003 Municipio
09/10/2003 Municipio
03/11/2003 Cittadini

Speriamo di essere stati ancora più convincenti del primo articolo: Roma ha bisogno di piccoli facili interventi, non di sprecare tempo e denaro in grandi operazioni in cui avviene solo una magia: i soldi spariscono senza ottenere nessun cambiamento.

Francesco Tonini

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