Opi, Abruzzo: quando la bellezza del paesaggio innevato si scontra con le necessità umane

Solitamente non ci occupiamo di cronaca, il nostro impegno è legato alla condivisione di pensieri e documenti inerenti la cultura e l’evoluzione del paesaggio italiano.
Poco fa abbiamo però ricevuto delle fotografie realmente impressionanti da due nostri lettori, Ruggiero Antonio Giulio e Ruggiero Giannicola, che raccontano la difficilissima situazione, ai limiti umani, di un piccolo paese arroccato sull’appenino centrale.
Le immagini, catturate nel paese di Opi, una piccola frazione interna al “Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”, descrivono bene quanto il paesaggio italiano possa variare nel tempo con lo scorrere delle stagioni, in virtù della meravigliosa morfologia di un territorio impervio, tormentato e problematico, ma così meraviglioso come solo l’Italia sa essere.
Certo, le sventure degli abitanti delle terre abruzzesi sono state molte negli ultimi decenni, compreso il terremoto dell’Aquila del 2009, nella quale provincia rientra anche Opi, una tragedia che data la lentezza dei lavori per la ricostruzione del patrimonio edilizio, culturale e sociale delle zone direttamente colpite, non avrà epilogo se non in tempi lunghissimi.
Speriamo che le seguenti parole del comunicato inviato da Ruggiero Antonio Giulio facciano ragionare il popolo romano, così abituato ad avere tutto da essere divenuto sensibile solo ai propri ridicoli capricci:
…dal 1° di febbraio ad oggi sono caduti anche più di 2 metri di neve. Per la strada che porta a Villetta e collega il paese con il resto dell’alto Sangro sono cadute 3 slavine, due ieri e una 2 giorni fa. Fortunatamente il tragitto è stato ripristinato oggi, pulendo la strada solo in una corsia. Il paese è isolato anche a causa della chiusura del passo di Forca d’Acero che lo collega con il Lazio, e da un’altra slavina oltre il paese di Pescasseroli. Oggi è stata emanata l’ordinanza per stato di calamità naturale in entrambi i paesi, sia Opi che Pescasseroli. Le strade che portano al paese sono state pulite ieri grazie all’utilizo di mezzi pesanti quali ruspe e spazzaneve, e oggi grazie all’utilizzo di un bobcat……
Che Roma non venga mai sommersa da una tale quantità di neve come quella caduta ad Opi, diverremmo lo zimbello del mondo.

Francesco Tonini

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Un pensiero riguardo “Opi, Abruzzo: quando la bellezza del paesaggio innevato si scontra con le necessità umane

  1. MI DISPIACE SINCERAMENTE CONOSCO BENISSIMO IL VOSTRO PAESE ED E’ MERAVIGLIOSO AVETE PIENAMENTE RAGIONE IN QUESTI GIORNI NON HANNO FATTO ALTRO CHE PARLARE DELL’EMERGENZA DI ROMA…….E SCUSATE IL TERMINA “” CHE PALLE”””” GENTE INDISCIPLINATA ANCHE CON DUE SCHIZZI DI PIOGGIA FIGURIAMOCI CON 2 CM DI NEVE RIDICOLI…..SIAMO ASSOLUTAMENTE CON VOI E SPERIAMO ANCHE DI TORNARCI PRESTO UN ABBRACCIO

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