Stig L. Andersson – The City as Artificial Eco System – video della conferenza del 04-11-2011 – Open, Roma Tre

Da quello che abbiamo capito Stig L. Andersson, fondatore e direttore creativo dello studio di progettazione paesaggistica SLA, è una persona seria e poco esibizionista. Di fatto la sua lettura tenuta presso il corso di perfezionamento in progettazione paesaggistica Open di Roma Tre, è stata semplice e diretta, forse un po’ fredda per il nostro carattere mediterraneo, ma al contempo efficace. Chiaramente Andersson ha parlato in inglese e quindi per chi non sia proprio poliglotta, è possibile tornare indietro e riascoltare le parole del video estratto qui sotto.
Brevemente, il discorso di Andersson si è focalizzato sulla importazione dei modelli naturali del paesaggio all’interno dell’ambito urbano. La caratteristica dello studio SLA è infatti proprio quella di interpretare gli ecosistemi più diversi, da quello del deserto a quello delle foreste, al fine di una loro applicazione in ambiente fortemente antropico. L’esempio più riuscito è forse quello della recente realizzazione di “The City Dune and Cloud”, dove dei palazzi con pianta morbida assumono un aspetto organico unitario attraverso una piazza comune, disegnata seguendo lo studio delle forme delle dune nel deserto.
E’ da dire che l’effetto della ricerca dello studio SLA è eclatante ed esteticamente molto gradevole, ma personalmente credo che questo tipo di approccio progettuale libero ed estroso, impostazione che del resto contraddistingue molta della progettazione nord europea del paesaggio, sarebbe mal digesto se applicato nel nostro paese. La nostra cultura, antica di millenni, cerca continuamente un rapporto dialettico con il proprio passato, rapporto che alcune volte è definito dal giusto rispetto dovuto a chi ci ha preceduto ed ha fatto bene, anzi molto bene, altre volte si traduce in una immobilità dovuta all’indecisione sul da farsi, ed infinite altre volte si trasforma in progetti superficiali e frettolosi che tentano di recuperare il tempo perso nel cercare di prendere una decisione.
Per quanto belle, non riesco comunque a vedere nessuna possibilità di accettazione culturale, nell’immediato, per delle dune pseudo-naturali nella città eterna. Questo fatto è sicuramente un bene che ci distingue e ci continuerà a distinguere dagli altri, ma anche un impedimento che leva ogni aspirazione progettuale ai paesaggisti italiani.
Godetevi la lettura.

Francesco Tonini

Annunci

4 pensieri riguardo “Stig L. Andersson – The City as Artificial Eco System – video della conferenza del 04-11-2011 – Open, Roma Tre

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...