Paesaggi filtrati – quando la bassa definizione è alta qualità – filtro 1: By Car di Mario Ferrara

Oggi introduciamo una nuova rubrica dal nome Paesaggi Filtrati, nella quale pubblicheremo immagini di paesaggi visti attraverso gli occhi di fotografi professionisti. La rappresentazione del paesaggio può avvenire attraverso molti mezzi, ma nessuno come la fotografia è riuscito, negli ultimi decenni, a raccontare meglio la realtà, scelta ed interpretata attraverso rapidi gesti coscienti di chi sceglie di bloccare il tempo in una immagine fotografica.



By Car

Vi presentiamo quindi By Car, il “Filtro 1”, l’interpretazione della realtà di Mario Ferrara, fotografo ed architetto di cui potete leggere la biografia più in fondo all’articolo.
Mario, tra molti dei suoi progetti, ha scelto di inviarci una selezione di fotografie appartenenti ad un suo lavoro di ricerca inusuale: ha utilizzato uno strumento fotografico comune, un Iphone, con il quale ha catturato momenti di paesaggio periurbano, elaborati poi attraverso una applicazione elettronica, Hipstamatic.
Per confezionare By Car, Mario Ferrara si è mosso principalmente nei territori di transizione tra città e campagna della regione Campania, un paesaggio frequente e difficile, ma sempre interessante per le dinamiche visive ed anche culturali che continua a generare.
Crediamo che il risultato di questa ricerca non sia solo molto interessante, ma anche esteticamente molto gradevole. Non è facile riuscire a descrivere queste geografie umane con occhio cinico ed allo stesso tempo ben disposto alla percezione delle sfumature più significative. Mario Ferrara ha lasciato la mente aperta pronta alla sorpresa che si cela in ogni spazio, in ogni terra, in ogni luogo in cui ritroviamo noi stessi, in altra forma.
Paesaggi a bassa definizione che raggiungono, attraverso una percezione fine ed una capacità di racconto invidiabile, una alta qualità.

Francesco Tonini

Le fotografie sono consultabili in questo file da sfogliare oppure nella galleria in fondo all’articolo.

Mario Ferrara
www.marioferrara.it

Nasce a Caserta nel 1972; si laurea nel 1998 alla facoltà di Architettura della Federico II di Napoli. Nel 2002 consegue il Master di II Livello “La rappresentazione fotografica dell’architettura e dell’ambiente” presso la facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, dove segue, tra gli altri, i corsi di Gabriele Basilico, Roberto Bossaglia e Pierangelo Cavanna.
Si divide tra l’attività di fotografo e l’insegnamento della fotografia che svolge presso l’IPIA Sannino di Ponticelli a Napoli con contratto a tempo indeterminato, oltre che in strutture private.
E’ stato docente a contratto all’Accademia di Belle Arti di Napoli per “Teoria e tecnica della fotografia digitale” (a.a. 2007-2008) e per “Tecnica di ripresa della fotografia di Architettura” (a.a. 2009-2010).
Inizia a fotografare nel 1990 e dopo anni dedicati al reportage ed alla street photography, dal 2000 si occupa prevalentemente di fotografia di architettura che pratica in campo professionale ed in quello della ricerca, estendendo il suo interesse al paesaggio contemporaneo ed all’archeologia industriale. Ha pubblicato su riviste e libri ed ha esposto in varie città italiane.
Nel 2007 ha pubblicato “Didattica dei luoghi – Sguardo su una periferia centrale: Ponticelli” Valtrend Editore, con le immagini in mostra alla Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
Nello stesso anno è stato vincitore exaequo del concorso “Fotografare il moderno” promosso da DO.CO.MO.MO. Italia sull’architettura moderna in Campania con presidente di giuria Mimmo Jodice.
Nel 2008, su incarico della Deutsche Bank, ha fotografato le città di Viterbo, Genova, Vigevano, Pavia, Rho, Seregno ed Avellino; le relative immagini sono in mostra permanente negli sportelli Deutsche Bank delle suddette città.

Annunci

4 pensieri riguardo “Paesaggi filtrati – quando la bassa definizione è alta qualità – filtro 1: By Car di Mario Ferrara

  1. Un lavoro molto interessante! Lo trovo assai vicino alle mie corde. C’è però un’inesattezza nella presentazione di Francesco Tonini che credo sia importante correggere perché non permette di comprendere a pieno il lavoro di Ferrara.
    Hipstamatic non è uno strumento di editing per elaborare immagini in post-produzione, bensì uno strumento di ripresa! Uno strumento che per di più non permette nemmeno di visualizzare in anteprima il risultato finale sullo schermo dell’iPhone. Questa caratteristica costringe il fotografo ad un lavoro di pre-visualizazzione assolutamente analogo a quello che si faceva con la fotografia su pellicola. Quando cioè non era possibile controllare immediatamente il risultato della combinazioe di lente + pellicola + sviluppo + stampa. Una metodologia di lavoro quindi più difficile che lascia molti più spazi al ‘progetto’ dell’immagine.
    Davvero complimenti a Mario Ferrara!

    Mi piace

    1. Grazie del commento e dei complimenti, Diego.
      Si, in realtà è come dici tu, anche se non penso che Francesco volesse intendere cosa diversa… Ad ogni modo è proprio tale caratteristica (produzione non post), che mi fa preferire Hipstamatic per iPhone alle altre applicazioni per il melafonino…

      Grazie, ancora.
      MF

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...