Consultazione Pubblica per San Silvestro – proposte pervenute e sondaggio

Anche noi abbiamo i magnifici sette samurai!
Alla nostra “indecente proposta” hanno risposto generosamente in sette. Personalmente li ringraziamo per il lavoro svolto, per averci messo la faccia, aver formulato delle idee/proposte, insomma grazie per essere stati propositivi e non solo provocatori.
Piazza San Silvestro non è un progetto semplice, le questioni in campo sono molteplici, di viabilità, di contesto, di storicità, di opportunità nel pensiero del progetto contemporaneo. Un’opportunità poco discussa ma molto polemizzata, una vicenda complicata e poco chiara anche per chi la sta portando in realizzazione.
Si parla di partecipazione, di discussioni open, di appropriazione dei nostri spazi cittadini, di collaborazione con le amministrazioni ……. e allora? Tutti alla finestra a guardare? Bisogna avere una partecipazione attiva se si vuole essere ascoltati.
Pubblichiamo le proposte pervenute lasciandole al vostro giudizio e voto.
Potete esprimere la vostra preferenza in fondo all’articolo rispondendo al sondaggio.
Vi lasciamo alle immagini e a una nostra breve lettura.
L’ordine che abbiamo usato è casuale.

GRAZIE A TUTTI PER L’IMPEGNO

proposta A
autore Mario Spada
Un piano assoluto dalle diverse trame dove sono incastonate delle “isole”. Piccoli spazi tematici i cui bordi, costituiti da sedute, diventano di volta in volta aiole o piccole superfici conviviali. La piazza, pedonalizzata nella sua totalità, mantiene la viabilità sui due lati corti mentre strutture per dehors e un elemento d’acqua realizzano le sistemazioni di uno dei due margini lunghi. La proposta è attenta alla valutazione dei flussi e alla lettura del tessuto proponendo una maggiore pedonalizzazione.

proposta B
autori Ilaria Rossi Doria Andrea Prosperi
La lettura storica del contesto è stata la linea guida per la costruzione della proposta. Linee d’acqua (il fiume sotterraneo), allineamenti arborei che ripercorrono le tracce dei blocchi demoliti, le “tracce memoria” delle pensiline degli autobus, che si materializzano in sedute nell’area predisposta agli spettacoli, realizzano, con le loro intersezioni, le forme degli spazi con diversa vocazione. Un landmark vegetale fa da contrappunto alla chiesa di San Silvestro.

proposta C
autore associazione interazioniurbane
Una superficie come un foglio di carta ritagliato e il cui lembo è rialzato che definisce uno spazio costruito al cui interno sono alloggiati i servizi della piazza (fermata autobus, edicola, ecc.).
Una duna artificiale che separa la piazza pedonale dai flussi della viabilità ma che realizza uno spazio unico che ha in questo elemento la separazione dal caos urbano. Lo spazio della piazza è solcato da teorie di alberi, panchine, aiole in modo omogeneo, senza gerarchia. La duna, dove alberi e sedute si intensificano, diventa lo sfondo della piazza.

proposta D
autore Marco Fiocchi
La proposta è quella di una sorta di ibridazione con il progetto della municipalità. Sono inseriti alberi di seconda grandezza con l’intento di realizzare un ombracolo verde, un boschetto urbano dove passeggiare e fermarsi.

proposta E
autore Daniela Romanelli
Una superficie si estende per tutto l’invaso della piazza. All’interno alberi, fasce arbustive dialogano con pavimentazioni in un disegno astratto. E’ sottolineata l’importanza degli angoli, punti notevoli di questo spazio, dove prevedere strutture vegetali speciali, pavimentazioni diverse o sistemi di sedute.

proposta F
autori Franco Pirone Cinzia Mulè
La proposta si svolge tutta all’interno del rettangolo generato dalla viabilità esterna. Un piano assoluto costituito da una superficie a prato solcato da percosi interni che ritagliano il rettangolo con linee diagonali a fasci. Le aiole, dalla forma over size suggeriscono, per conformazione, l’immagine dei parterres, mentre il sistema delle sedute integrate con pensiline per l’ombreggiamento, sono probabilmente allineate lungo i vialetti. Uno spazio piazza viene definito dalla sottrazione di un’aiola.

proposta G
autore T.A.
La piazza ha come evento principale un segno d’acqua, una sorta di memoria del fiume sotterraneo. Tutto l’invaso della piazza è scandito dalla piantumazione regolare di alberi e dalla sistemazione di sedute posizionate intorno alla linea d’acqua. Sono previste aiole fiorite e specie diverse di alberi. Viene mantenuta la viabilità nella piazza.

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28 pensieri riguardo “Consultazione Pubblica per San Silvestro – proposte pervenute e sondaggio

  1. io voto per la proposta D , ci vuole semplicità , si chiede solo un pò di verde non altri interventi osceni con collinette che rovinano tutta la piazza, stia rchitetti sò pericolosi ,,, tre alberi al centro bastano .. non vi inventate niente altro …

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  2. Non sono per nulla in accordo con le varie proposte presentate per r-inverdire la piazza. ………… non facciamo la solita italianata che per recuperare ad un errore “mettiamoci il verde”!!!!
    Ritengo che la cosa più giusta sia una buona distribuzione di fioriere sulla piazza completata da una copertura semitrasparente con tiranti che si diramano dai palazzi perimetrali
    Tutto questo creerà un simil giardino/serra coperto a favore di tutta la piazza e dei cittadini turisti che riposeranno sulle panchine

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  3. Il problema del deficit culturale della classe politica é fin troppo serio. Ma siccome è alla radice di (quasi) tutti i problemi della mala amministrazione, sarebbe ora che anche noi imparassimo a scegliere meglio la classe politica che ci rappresenta. E sbaglieremmo nel pensare che è solo un problema di destra (penso Meier e Rutelli dell’Ara Pacis). Mi piacerebbe organizzare un incontro una sera, magari per una pizza, e per confrontarci. Le mie visioni del futuro, basate su una esperienza ormai trentennale sono decisamente pessimistiche. Ma vorrei ascoltare i giovani professionisti, magari porterebbero argomentazioni in grado di farmi ricredere, magari…..

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  4. le amministrazioni di destra che hanno rispolverato il postmodern …….
    un po’ di lustro alla città come un outlet.
    che bello avremo un altro giardinetto chilometrico ad ars topiaria ……..
    se non è un problema culturale, cos’è?
    saranno felici i costruttori locali che continueranno con trabeazioni, colonnati e timpani negli ornati……
    ma perchè a Latina non fanno una bella strip con casinò come a Las Vegas, potrebbe essere una bella idea, ma credo che non siano così ironici…….

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  5. Ragazzi, non ci posso credere! Hanno affidato a Portoghesi il rifacimento di tutto il littorale di Latina! 15.000.000 di lavoro (neanche tanto). Dopo Alemanno, mò anche De Giorgi! Ma vi rendete conto il lungomare di Latina! Ha detto che lo renderà fluido (ma, ha letto anche lui Baumann o si ricorda solo del Vignola?) e decorerà le panchine con mosaici.
    La roba scritta sta sul Tempo on line.
    Pazzesco! Il restauro di Latina in mano a Portofhesi!

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    1. Circa 15 anni fa l’UNIRE affidò a Portoghesi il rifacimento del lungomare (e non solo) di Ostia. A parte l’irritualità della vicenda (l’UNIRE si occupa di cavalli…..) la cosa ebbe ampia eco locale. Tutte le realtà locali furono invitate da Portoghesi per dare il loro contributo tramite singoli rappresentanti. Io partecipai come tecnico esperto suggerito dai costruttori del verde della circoscrizione, e mi resi conto che dietro c’era la longa mano dell’Assobalneari. Potremmo fare un incontro e in quell’occasione vi racconterei come andò la vicenda: una grande bolla di sapone, Portoghesi fece un plastico: le proposte erano da un lato bizzarre e dall’altro inapplicabili. Naturalmente non se ne fece nulla. In realtà Portoghesi era il cavallo di troia, che nascondeva la vera intenzione di costruire nuovi Hotel sul lungomare. Per quanto riguarda Latina, non credo che il Sindaco possa dare incarichi ad personam per importi così alti di lavori (e parcelle….). A meno che Portoghesi non lavori gratis (e non lo può fare), l’incarico non può essere assegnato con queste modalità. Direi che è materia che dovrebbe trattare l’Ordine degli Architetti, opportunamente sollecitato (altrimenti non si muove). Non se ne può più….

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  6. Cari amici, prima di votare, vorrei fare una riflessione. Una piazza, non è soltanto un salotto. O un giardino. E’ l’identità della città. Pensata per ospitare, nel tempo, le manifestazioni del proprio tempo.
    Ora trovo folle che una nuova piazza nel cuore di Roma, una delle poche grandi piazze, non sia pensata anche per ospitare eventi. Non ora, nei prossimi decenni, e anche dopo. Questo vuol dire che forse, anche il parere di chi, come me, crea eventi andava forse ascoltato.
    Una piazza deve essere un sistema mobile, con sedute poste nelle aree laterali (lo sapeva anche il Bernini) per permettere, nel tempo, il suo utilizzo.
    L’architettura e l’urbanistica devono essere funzione, non solo forma.

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    1. Mi permetto di dissentire da Alfredo. O meglio: una piazza può avere molteplici funzioni, ma non è detta che riesca a svolgerle tutte. Sprattutto ci penserei bene a condizionare una piazza per accogliere eventi più o meno sporadici (Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza della Rotonda non svolgono già questa funzione?) Su quella piazza si affacciano uffici e non locali della movida romana, per cui è una piazza che deve vivere soprattutto di giorno. Dovrebbe avere la possibilità di accogliere i cittadini almeno 10 mesi l’anno, ma se non si creano zone d’ombra ciò è difficile (sarebbe bello piantare alberi, ma è praticamente impossibile per i veti della Soprintendenza). Inoltre c’è un problema che molti sembrano trascurare: il centro storico è ormai un pavimento impermeabile senza soluzione di continuità. In tutto il mondo stanno facendo interventi che aumentino la capacità drenante del suolo, anche in funzione dei mutamenti meteorologici che nei prossimi decenni provocheranno piogge sempre più intense. Solo noi continuiamo a pavimentare, senza eccezione alcuna.

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    1. Ciao Giulio, grazie dei link. E’ pazzesco che il sindaco della propria città ed un architetto che dovrebbe essere in pensione da un pezzo, si mettano d’accordo per levare lavoro ai giovani architetti destinandoli al precariato perenne. Posso affermare che secondo me Alemanno è stato di gran lunga il peggior sindaco di Roma.
      Ciao, Francesco

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  7. Sono una fruitrice del 61 che aveva come capolinea la suddetta piazza. Credo di aver preso il mezzo dalla pensilina una o due volte, in genere preferivo andare venti metri più in là, in via del Tritone, e beccarmelo lì, avendo la possibilità di prendere anche in alternativa il 62 o 492 o qualcosa d’altro. Come me facevano tanti, quasi tutti, infatti quella specie di pensilina era in genere affollatissima. Perciò non penso che quel capolinea fosse poi così insostituibile. Ora però non capisco bene che se ne vuole fare ella piazza. Renderla fruibile, ma a chi? A quelli che vanno alla Posta a pagare le bollette? Oppure una eventuale movida notturna? Oppure solo passaggio e eventuale piccola sosta carichi di buste da shopping? Lì intorno abitano allegre famigliole con bimbi e arzilli vecchietti lettori di giornale? Turisti adoranti, ma con piedi doloranti?
    Oppure è una mera operazione di decoro? Anche questa opzione la trovo valida perchè Piazza San Silvestro è proprio bruttarella. Una delle più brutte de Roma.
    Una volta trovato il busillo, forse è più facile fantasticare.

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  8. l’a b c..si tratta solo di questo in effetti sia a livello progettuale sia a livello sociale che poi per le cose comuni dovrebbe essere lo stesso.
    I lavori saranno conclusi per novembre con tanto di nuovo progetto griffato che, dalla foto microscopica che ho visto, almeno sembra avere una forma ma continuo a chiedermi a che “serve” così al di là delle parole molto ben scelte per aggiustare il tiro e indorare la pillola per i cittadini che non capiscono proprio perché devono fare ancora più strada a piedi per prendere un autobus e..tutto alla luce del sole..senza pensiline e neppure alberi e ci credo che la inaugurano a dicembre invece che ad agosto!

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  9. Daniela,
    è ciò che auspicavo. fermarsi!
    si, il problema non è nella piazza in se ma in ciò che la piazza significa per il contesto.
    Una pedonalizzazione non si può attuare senza capire cosa comporta con il cambiamento all’intorno. Un’azione ha una ricaduta puntuale ed areale, soprattutto areale se si mettono in cambiamento flussi di trasporti, viabilità ed altro.
    Si, sono d’accordo con te, questo normalmente sarebbe l’a b c quando si lavora su un tessuto urbano.
    Sul tavolo le questioni ci dovevano essere tutte, ma come sempre si ragiona a compartimenti stagni, e si che si insegna da tempo la complessità………

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  10. L’iniziativa è buona per mettere in luce il problema anche se, e mi ero già espressa, l problema fondamentale è che si è messo mano ad una “piazza” punto di snodo della viabilità cittadina senza una visione globale e cioè senza un vero e necessario progetto non solo di “restyling estetico”, come nessun buon progetto è, ma con una dovuta, sottolineo dovuta, attenzione al sistema infrastrutturale viario; ma appunto il Comune evidentemente non fa gli interessi “comuni”.
    In ogni caso questi 7 progetti dimostrano la voglia di partecipazione e qualche idea forse migliore e, certamente più motivata, di quella che purtroppo attueranno..ma non si potrebbe fermarli i lavori e fare un po’ di chiarezza?

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  11. forse c’è da precisare una cosa che sfugge.
    queste sono immagini, visioni, suggerimenti, non progetti.
    la consultazione era aperta a TUTTI.
    non ci sono progettisti ma persone che hanno raccontato, con i mezzi a loro possibili di comunicazione, la loro visione di questo luogo.
    grazie
    ms

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  12. Qualcuno dei progettisti qui sopra si è chiesto cosa SERVE alla cittadinanza? Amo anch’io il verde ma essendo residente nella zona so, come sa la gente che ci lavora, che la soluzione più utile è QUELLO CHE C’ERA PRIMA, OVVERO UNA STAZIONE DI AUTOBUS!!
    Il centro non serve solo ai passeggiatori, c’è anche della gente che ci vive!

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    1. Luciana, purtroppo i nostri mezzi non ci permettono di indire anche una consultazione pubblica su larga scala su quello che pensa la cittadinanza. A quello dovrebbe pensarci il Comune, che però non lo ha fatto, e non ha neanche indetto un concorso per la progettazione della piazza. Questa consultazione è una risposta alla mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale. Il sondaggio, con la possibilità di voto da parte di tutti è l’unico processo democratico che potevamo mettere in atto. Se piace un progetto lo si può votare, se si pensa che nessuno di quelli assolva ai bisogni dei cittadini, si può appunto commentare sul blog. Grazie del tuo commento, ciao.
      Francesco

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      1. Ed io vi ringrazio di permetterci di esprimere quello che il comune non vuol sentire.
        Da qualche parte dobbiamo pur comunicare il nostro dissenso.
        Che, vi assicuro, è enorme ed unanime.
        Un saluto,
        Luciana

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