Francigena street view: il blog che racconta un grande viaggio

Una giovane dottoranda ed un neo laureato stanno per intraprendere un viaggio che li porterà alle radici del paesaggio italiano. Dalla prossima settimana, Serena Savelli e Lucio Lorenzo Pettine, si metteranno in cammino, lungo la via Francigena, per raccontarci giornalmente quello che vedranno, per comprendere il fascino antico del Grand Tour e per ricercare la proficua e naturale relazione tra il camminare ed il guardare.

In attesa di seguire passo dopo passo il loro cammino, del quale vi aggiorneremo qui su Paesaggiocritico, visitate il blog di FRANCIGENASTREETVIEW.

Eccovi un assaggio del viaggio, descritto da Serena Savelli:

Finiti di scaricare gli ultimi PTPR, montate le ultime delle centinaia foto Google che separano Roma da Gran San Bernardo studiati sulla carta tutti i paesaggi che la Via Francigena attraversa, tra pochi giorni prenderemo la Via Francigena, in direzione ostinata e contraria, ovvero da Roma alla volta delle Alpi nel tentativo di dare una lettura dei paesaggi che attraverseremo a partire dal dato percettivo. Cammineremo per quasi 900 km lungo la Via cercando e mappando gli aspetti emergenti del paesaggio, le sue immagini salienti, i suoi iconemi.

Gli iconemi, nella definizione coniata da Eugenio Turri sono “i dati incontrovertibili della percezione, i dati di partenza dell’operazione semiotica che ci porterà, a diversi livelli, a riconoscere un territorio o una regione, con i rapporti interni tra vari elementi, traducibili in segni” (Turri 1998). Gli iconemi sono “le unità elementari della percezione, il segno di un insieme organico di segni, la sineddoche, come parte che esprime il tutto delle unità di paesaggio con una funzione gerarchica primaria. Sono gli elementi che maggiormente incarnano il genius loci di un territorio e la sua anima vera e profonda, sono il riferimento visivo di forte carica semantica del rapporto culturale che una società stabilisce con il proprio territorio”.(Turri 1998)

Gli iconemi sono anche quelle immagini che più si ricordano di uno stesso viaggio, quelle che otto viaggiatori su dieci tenderanno ad indicare. Infatti, le immagini del paesaggio che tenteremo di censire non saranno soltanto quelle che i nostri occhi e la nostra formazione di paesaggisti vedrà e riconoscerà. Chiederemo, seguendo il consiglio di Turri, di descrivere ai pellegrini che incontreremo di tappa in tappa, quali siano le immagini più rappresentative del paesaggio che hanno appena visto. Chiederemo agli abitanti la stessa cosa circa le immagini del paesaggio vissuto.

Questo lavoro sarà volto a redigere, in un secondo momento, “la carta che manca in Italia”, secondo Turri la carta dei i luoghi a forte carica simbolica e spettacolare (cioè i topoi ed iconemi) che la cultura ha riconosciuto come riferimenti importanti per l’identità.

Il chiaro riferimento del nome del blog alle passeggiate virtuali di Google nelle strade delle nostre città, vuole evidenziare, per contrasto, la nostra posizione a favore di unesperienza diretta nel paesaggio: liberi dalle bolle argentate delle macchine fotografiche a 360° della Google car, liberi da ogni altro carapace metallico, con tutti i sensi coinvolti nella lettura dello spartito del paesaggio al tempo dato alla nostra specie.

 E’ pur vero anche che caricando: filmati, foto, mappe, allestiremo delle possibili promenade virtuali lungo Via, aprendo effettivamente delle finestre sulla vista dalla strada.  Nel nome della testata c’è anche un implicito tributo a Google earth che, con le foto georiferite del suo Panoramio, ha forse iniziato a costruire una carta spontanea e collettiva degli iconemi globali.

Intendiamo condividere pezzi di questo viaggio anche perchè la Via, in quanto struttura narrativa del territorio, per sua natura ben si presta bene al racconto di unapromenade cinemathique che attraversa Lazio, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte e Val d’Aosta sino al confine di questo lungo paese del quale restituisce unsignificativo compendio paesaggistico.

Vi mostreremo, con articoli, dirette tv on the road, foto e quant’altro le immagini che abitanti e pellegrini hanno riconosciuto come significative della bellezza ma anche dell’avarìa del paesaggio italiano, anche se camminarci in mezzo è tutt’altra cosa!

Potete trovare tutte le informazioni nel blog di FRANCIGENASTREETVIEW.




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2 pensieri riguardo “Francigena street view: il blog che racconta un grande viaggio

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