Spazi pubblici pedonali nel Municipio Roma Centro Storico – video estratto della conferenza del 4 aprile 2011 in via Eudossiana

Sulla pagina di presentazione di questo evento nel sito della Biennale dello Spazio Pubblico viene riportato:
Quanti e quali sono gli spazi pubblici pedonali nel Centro storico di Roma ? Sono veramente sicuri e confortevoli per i pedoni ? Sono ben collegati ai nodi principali dell’offerta di mobilità (fermate e stazioni del trasporto pubblico, parcheggi di car sharing e bike sharing ecc.) ? Formano un “sistema” ?
A queste e ad altre domande risponde una indagine svolta nel corso del 2010, grazie ad un accordo di collaborazione tra il Municipio Roma Centro Storico e il DAU (Dipartimento di Architettura e Urbanistica, oggi DICEA, della Sapienza Università di Roma).
Oltre ad offrire il primo censimento sistematico degli spazi pedonali nel centro storico, l’indagine avanza proposte di nuove pedonalizzazioni e ne approfondisce alcune, progettandole, in particolare nel rione Testaccio. Le linee guida che emergono dalle indagini e dalle proposte puntano ad un nuovo approccio multidimensionale per progettare, attraverso la partecipazione, realizzare e gestire spazi pubblici.

Diciamo subito che questa prima conferenza incentrata sugli spazi pubblici della capitale è stata estremamente interessante. Durante la conferenza è stata presentata la ricerca sul centro storico di Roma incluso nel Municipio I. Lo studio, completo di analisi di situazioni specifiche e di proposte progettuali in particolare sul quartiere di Testaccio, è stato condotto dall’ing. Andrea Balduini, e dagli architetti Paolo Pineschi ed Ester Pallone, ed ha portato a risultati chiari e condivisibili.
Tra i dati presentati dalla ricerca e commentati dal professore Domenico Cecchini del DICEA, abbiamo trovato molto significativo quello sulla superficie di spazio pubblico pavimentato del centro storico a disposizione dei pedoni: meno del 4% della superficie totale. Questo dato deve far riflettere perchè se è vero che quasi tutti gli spazi interstiziali tra i palazzi urbani sono pubblici, è anche vero che solo una piccolissima parte di questi sono a disposizione dei cittadini per essere vissuti ed essere socialmente condivisi. Come abbiamo scritto nell’articolo di commento della conferenza Walk the Landscape:
Purtroppo le uniche aree vivibili delle nostre città si concentrano in sottili strisce pavimentate chiamate marciapiedi, ed in frammentate “isole pedonali”. Questo fatto determina una sequenza infinita di conseguenze, la maggior parte negative, con il risultato della perdita della già accennata conoscenza del “diverso” e la paradossale situazione che si vive nel traffico: decine di persone affiancate a pochi centimetri le une dalle altre, chiuse nello spazio sacro della propria automobile, che perdono la percezione dell’altro e soprattutto di se stesse. La città diventa così solo un impedimento ostile verso la propria meta, non più viaggio da apprezzare o luogo da esplorare.
Siamo molto contenti di aver potuto assistere alla presentazione della ricerca, di cui alleghiamo, sotto al video, la tavola 9 “Via Galvani diventa un boulevard”, in modo che vi possiate rendere conto della qualità degli studi.
Riguardo il video siamo invece terribilmente dispiaciuti di non essere riusciti a riprendere la presentazione di Ester Pallone sul coinvolgimento delle scuole nei processi partecipativi nelle aree di Testaccio, a causa di problemi tecnici. Sempre per gli stessi problemi abbiamo perso le conclusioni finali dei presenti alla conferenza, dalle quali sono emerse alcune tematiche che secondo noi andrebbero approfondite, come il tema della “fiscalità locale” per il finanziamento della manutenzione degli spazi pubblici, voce di spesa di gran lunga superiore a quella della realizzazione delle opere stesse, ed il tema delle “aree 30” per ridurre la velocità degli autoveicoli ed aumentare la sicurezza della vita in città: è stata fatta una proposta a me nuova, quella della velocità a passo d’uomo, evenienza facilmente riscontrabile e punibile dalla polizia municipale perchè non collegata alla disponibilità di macchinari per la rilevazione della velocità.

Francesco Tonini



Studio sugli spazi pubblici pedonali del Municipio Roma Centro Storico, realizzato dal gruppo di lavoro dell’Università di Roma La Sapienza – Dipartimento di Architettura e Urbanistica per l’Ingegneria (DAU) su commissione del Municipio.
tavola 9 “via Galvani diventa un boulevard”

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