Parco Fabio Montagna, punto verde di qualità a La Rustica

Progettista: ing. Amedeo Gerardiano, ing. Andrea Cassano

Luogo: La Rustica, Roma

Committente: Comune di Roma – Dipartimento politiche dell’ambiente e agricoltura – progetti speciali – punti verdi qualità

Superficie: 25000mq circa

Anno: 2011-

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: realizzazione attesa dai cittadini

A volte è necessario lasciare parlare i cittadini usufruitori degli spazi pubblici, e le loro parole devono essere ascoltate dagli amministratori ed anche da noi, che ci riteniamo professionisti della progettazione dei luoghi, al fine di non perdere il contatto con la percezione comune della realtà. Su proposta del nostro amico e socio Gabriele De Sanctis, pubblichiamo quindi l’articolo scritto da Marta Di Gesaro sul punto verde di qualità di La Rustica nel Municipio VII, recentemente aperto al pubblico e intitolato al pilota dell’aeronautica Fabio Montagna.
Personalmente non sono un sostenitore dei Punti Verde Qualità, che dal nome sembrano una accativante propaganda del vivere sano e niente più. E’ certo che il quartiere di La Rustica aveva però un disperato bisogno di questo spazio “verde” ed i cittadini lo hanno dimostrato prendendolo letteralmente di assalto, come libertà dalla prigione di un quartiere nato male e cresciuto disordinatamente senza nessuna regola.

Francesco Tonini

L’articolo di Marta Di Gesaro:

Il cartello con l’avviso dell’avvio ai lavori era stato affisso su via Federico Turano già da circa 3 anni e mi ero fermata a leggerlo solo una volta con lo scetticismo di chi sa, essendo cresciuto in periferia, che spesso vengono fatte grandi promesse ma poi improvvisamente…i soldi finiscono!
Eppure questa volta lo stupore! Il 6 marzo scorso hanno aperto alla Rustica un parco intitolato a Fabio Montagna. Il progetto fa parte dei cosiddetti “Punti Verde Qualità”, che l’amministrazione pubblica romana sta realizzando data la consapevolezza che, nonostante gli obiettivi di riqualificazione del territorio e ambientale postisi, spesso non è in grado di fare una manutenzione continua ed efficace. Essendo sterminate le aree verdi pubbliche abbandonate e in stato di degrado, nasce l’idea di concedere a degli operatori privati, per circa 30 anni, la realizzazione di strutture sportive con attrezzature, servizi e soprattutto con l’obbligo di manutenzione, in cambio la possibilità di svolgere attività commerciali sempre nei limiti ambientali e paesaggistici.
Uno spazio inutilizzato, incolto, una semi discarica, nel giro di pochi anni è diventato un Parco.
L’entrata non ha niente di spettacolare ma con una rapida occhiata è possibile godere di un’ampia visuale, che spesso è difficile avere se non interrotta da qualche edificio. Grossomodo la struttura è semplice e minimalista con sentieri pianeggianti e distensivi, ci sono numerose panchine che già è difficile trovare vuote vista la grande affluenza di persone; c’è anche un percorso per gli esercizi ginnici, una pista ciclabile perimetrale, l’irrigazione e una illuminazione che la sera è piacevolmente soffusa; sono tutte cose che si vedono anche in altri parchi ma che poi si sa hanno vita breve, qui la garanzia dovrebbe essere data dalla presenza dell’ alta recinzione disposta sull’intera area, orari di apertura e chiusura e dai guardiani sempre presenti che dovrebbero demotivare i malintenzionati.
Altra cosa è la rivalutazione dell’antico tracciato della vecchia via collatina; potrebbe sembrare una cosa banale, ma quando senti, in periferia, genitori che parlano ai loro figli di rovine antiche, dell’Impero Romano ecc. e soprattutto che queste cose non hanno nulla in comune con i muretti rotti e scritti del quartiere e che non sono le solite opere incompiute ma opere che durano da secoli, che dire.. al bello bisogna essere educati e non sempre quello che ci circonda aiuta ma questo è un primo passo!
Gli unici appunti che si possono fare è che essendo gli alberi ancora in crescita e mancando totalmente punti d’ombra, nei mesi più caldi in certe ore sarà proibitivo anche solo farci una passeggiata; oltre al fatto che raggiungere il parco a piedi è quasi impossibile visto il solito vecchio problema della mancanza di marciapiedi nel quartiere .
Camminando in questo parco comunque si sente subito che fa bene all’anima dei cittadini perché è qualcosa di desiderato, che mancava, inoltre fa bene anche al fisico perché in tanti tra gli adulti si sono riscoperti sportivi e li vedi correre sui sentieri, mentre i bambini, invece di sfogarsi inutilmente in un centro commerciale perfettamente climatizzato, danno calci sudati al pallone. Vedi passeggiare gente ad ogni ora del giorno, parlare a bassa voce e respirare profondamente quasi dovesse sparire tutto da un momento all’altro, quasi da un momento all’altro dovesse arrivare qualcuno e dire: ci siamo sbagliati questo non è per voi! Quasi con la paura di abituarci al bello e gratuito che in fondo altro non è che la natura lasciata ordinatamente libera pur mantenendo la sua dignità

Annunci

Un pensiero riguardo “Parco Fabio Montagna, punto verde di qualità a La Rustica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...