Franco Panzini – Giardino Pubblico, origini e evoluzione tipologica – video della conferenza del 22-01-2011 – Open, Roma Tre

Franco Panzini ci stupisce ogni volta e siamo sicuri che la sua vastissima cultura nei riguardi del paesaggio non passi inosservata. Alla conferenza dello scorso 22 gennaio, organizzata dal Master di Open Roma Tre, ci ha presentato con parole semplici, come sempre, un quadro chiaro ed esaustivo della storia e della evoluzione del giardino pubblico occidentale.
Quello che ha catturato la nostra attenzione è stata la corrispondenza di alcune sue affermazioni con i concetti ascoltati giusto la sera precedente nella conferenza di Udo Weilacher.
Panzini ha esordito subito precisando che il giardino “pubblico”, come oggi lo definiamo, è nato abbastanza recentemente e più esattamente nel secolo XVIII, inizialmente sotto forma di giardino privato aperto al pubblico. Dopo alcuni sporadici casi di giardini pubblici in epoca antica, annessi solitamente a servizi pubblici come le terme, per molti secoli in effetti non si è mai avvertito il bisogno di creare giardini pubblici. Questo è stato particolamente vero nel periodo medioevale, quando la forma e la dimensione delle città, piccole e concentrate all’interno delle mura, stabiliva una “antinomia evidente tra costruito urbano e aree extraurbane”. La cinta muraria fungeva dunque da distanziatore della natura selvaggia dal luogo della civiltà e della cultura.
I quadri della città ideale dipinti nel secolo XV ed attribuiti a Francesco Di Giorgio, dimostrano che ancora in epoca rinascimentale “il bello urbano era composto di bei palazzi, porticati, ricche pavimentazioni e nessuna presenza di materiale naturale, tranne quello addomesticato nei vasi. L’ambiente civile si rappresentava artisticamente come costruito ed artificiale. Il fatto che le città siano state costruite per non avere bisogno di vegetazione urbana è ancora sentito nel secolo XVII: in piena esplosione della cultura del giardino, che aveva già prodotto capolavori come Villa d’Este, ancora si guardava con diffidenza al materiale vegetale per la scena pubblica urbana.
La precisa separazione tra natura selvaggia e civiltà urbana, ha continuato Panzini, perdeva la sua efficacia solo nella zona perimetrale di transizione, subito al di fuori della mura, dove presenti. Non è un caso che il termine latino pratus, ricorra in molte lingue europee, prato, prado, pré e ricorra soprattutto nel nome di molte aree delle capitali europee.
Di fatto il prato, costituito da pratoni subito all’esterno delle mura tra le aree agricole ordinate, era utilizzato dagli abitanti delle città per tutta una serie di attività che non trovavano posto all’interno dell’ambiente urbano, come le feste, i mercati e le fiere del bestiame. Queste aree quindi, una volta aggredite dalla crescita ottocentesca delle città, dove non sono scomparse, si sono lentamente trasformate in quello che oggi sono molti dei giardini pubblici urbani.
Lasciamo però qui i ragionamenti di Franco Panzini. Preferiamo che vediate il video della conferenza, perchè in poco più di una ora vi permetterà di comprendere 500 anni di storia dei giardini pubblici.
Terminiamo solo con una doppia considerazione suggerita da questa conferenza. La prima città ad aprire al pubblico giardini “privati” della nobiltà è stata Roma nel 1700, mentre la prima città a dotarsi di una vero sistema di parchi e giardini “pubblici” (pensato!) è stata Parigi nella prima metà del 1800. La differenza è sostanziale: Roma è dotata di una bassa cultura del giardino pubblico, fatto che ancora oggi non ha portato un mirato progetto generale dei parchi pubblici, ma solo ad una sequenza di toppe mal collegate. Parigi è visitabile attraverso una sequenza mirabile di giardini, parchi e spazi pubblici che ne migliorano molto la qualità di vita, degli abitanti e dei turisti.
Vi ricordiamo comunque che per una panoramica completa sui parchi pubblici dovreste acquistare i libri del professore:

Per i piaceri del popolo. L’evoluzione del giardino pubblico in Europa dalle origini al XX secolo (Arti grafiche. Tecniche edit. Testi)

Progettare la natura. Architettura del paesaggio e dei giardini dalle origini all’epoca contemporanea

Francesco Tonini

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2 pensieri riguardo “Franco Panzini – Giardino Pubblico, origini e evoluzione tipologica – video della conferenza del 22-01-2011 – Open, Roma Tre

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