Aiapp Centro Italia presenta: Paola Lanzara, passeggiata romana tra gli alberi monumentali


Noi di Paesaggiocritico ci sentiamo lontani da una visione troppo poetica del paesaggio. Il fatto che l’aspetto di Roma sia legato e fermo ad avvenimenti lontani nel tempo, e che negli ultimi decenni siano state prodotte reazioni di poco conto in risposta ai cambiamenti forzati dal progresso e dalla speculazione edilizia, ci fa pensare che la generazione di architetti e paesaggisti che ci ha preceduto, nonostante sia tutt’ora conservatrice di cultura e di sapere, abbia sostanzialmente fallito nell’azione di tutela e valorizzazione del paesaggio romano. E’ sufficiente confrontare Roma con le altre capitali europee per rendersi conto di un divario sempre più marcato, che tocca tutti gli aspetti della città, dal decoro urbano alla qualità degli spazi pubblici del centro come della periferia. Non si può dare certo la colpa solo agli architetti, ai paesaggisti ed agli urbanisti. La colpa è sicuramente degli amministratori locali, incapaci di arrestare il degrado della capitale coincidente con il degrado dei propri valori etici e culturali, ma se la classe dei paesaggisti non è riuscita nemmeno minimamente a deviare la corsa verso l’autodistruzione, un motivo ci deve essere. Dove va cercato il fallimento? Forse nell’affannosa ricerca di un paesaggio poetico? Forse nel pensare che il paesaggio si componga con frasi romantiche che suggeriscono il profumo di aiuole fiorite?
Non bisogna dimenticare che la prima metà del novecento è stata percorsa da grandi architetti e grandi paesaggisti. Vogliamo ricordare che l’unico quartiere di Roma nato nel ‘900, che ancora oggi offre una qualità paesaggistica ed ambientale di rilievo, è il quartiere dell’EUR, disegnato e realizzato dalle mani sapienti di paesaggisti come la Parpagliolo e De Vico, mani sensibili ma anche pratiche, che non si sono mai sognate di scrivere testi aulici sul paesaggio, ma che entravano nella pratica del paesaggista ogni giorno, sul campo, respirando i luoghi che si formavano nella loro mente giorno per giorno. Il paesaggio non si fa con le parole!
Il video che potete vedere, estratto dalla conferenza dello scorso 8 ottobre proposta dall’Aiapp centro Italia ed incentrato sulle esperienze e le passeggiate di Paola Lanzara in cerca degli alberi monumentali di Roma, è invece fatto di parole, come questo articolo. La signora Paola Lanzara è una donna educata e di cultura, che ci ha offerto particolari degli alberi che non conoscevamo. In realtà gli alberi che ha descritto nella conferenza li conoscevamo quasi tutti di persona, guai agli aspiranti paesaggisti che non li hanno notati nei loro tragitti in città, ma le citazioni sulle specie di alberi da parte di storici e filosofi, unite all’interessantissima ricerca dell’origine latina e comune dei nomi delle specie, ci ha molto affascinato. Grazie a Paola Lanzara ed a Lucia Rivosecchi che l’ha introdotta. Eccovi l’estratto della conferenza, dura circa 20 minuti.
Francesco Tonini

Annunci

Un pensiero riguardo “Aiapp Centro Italia presenta: Paola Lanzara, passeggiata romana tra gli alberi monumentali

  1. Grandi ragazzi! Mi sento proprio contento nel leggere queste parole, perché sono gli stessi concetti che mi sono trovato a difendere durante una conferenza tenuta a Grenoble in Francia. Ho ricordato loro che prima di tutto siamo uomini e come tali abbiamo esigenze umane, la fame di bellezza poesia e amore, che la tecnica e tutti i suoi vantaggi materiali non potranno mai soddisfare. Ma siamo anche i tecnici, siamo noi ad avere la capacità pratica di operare, basata sul “savoir-faire” sulla conoscenza e sull’esperienza. Oggi dove i saperi vengono sempre più settorializzati al fine di essere sempre più specialistici la collaborazione e l’interdisciplinarietà sono obbligatorie, questo porta alla completezza,questo porta all’innovazione. Collaborando sia attinge ad una cultura del progetto curata a 360°, molti l’hanno già capito e non a caso sono i migliori nel settore. E’ avvilente invece in altri casi notare come il ritardo culturale giochi in negativo e limiti la capacità e la possibilità di accedere all’innovazione in modo intelligente.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...