Piazza Mastai a Trastevere

 

Progettista: Giuseppe Strappa

Luogo: Trastevere, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 5000mq circa

Anno: 2001

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: intervento rispettoso con qualche interrogativo

Piazza Mastai, a due passi da Piazza di San Cosimato, è forse la più nota degli spazi aperti del quartiere assieme a piazza di Santa Maria in Trastevere. La storia della piazza è iniziata circa 150 anni fa, quando Papa Pio IX, Mastai Ferretti, negli anni Sessanta dell’Ottocento individuò in questa area di Trastevere il luogo per la nuova Manifattura dei Tabacchi, manifattura che assolveva alla nuova moda del periodo, il sigaro. La scelta del luogo era stata motivata dalla vicinanza con il porto fluviale di Ripa Grande, nel quale transitavano i carichi di tabacco provenienti da oltre oceano. Alla manifattura fu necessario affiancare anche la costruzione di un vero e proprio “quartiere”, costituito in due lotti di case popolari per gli operai. Fulcro del nuovo complesso divenne l’ampia piazza aperta di fronte alla fabbrica, che facilitava le operazioni di carico e scarico delle merci, cui si accedeva da una strada rettilinea inquadrata da prospetti architettonici, successivamente interrotta dalla realizzazione di viale Trastevere. Fu incaricato dei lavori nell’area l’architetto Andrea Busiri Vici, il quale disegnò anche la fontana di piazza Mastai, alimentata originariamente dall’acquedotto dell’acqua Paola e chiusa da un cancellata in ferro.

Il disegno della fontana sembra sia stato palesemente ripreso dal repertorio tardo cinquecentesco di Giacomo della Porta, sia per gli elementi architettonici che per il linguaggio barocco dei decorativi. La fontana si regge su una gradinata ottagonale sulla quale si alza la vasca anch’essa di forma ottagonale, ornata dagli stemmi pontifici di Pio IX. L’ultimo restauro è stato effettuato nel 1996: quattro mesi di lavoro ed un investimento di ottanta milioni di lire per rimuovere dalla fontana i segni lasciati dal tempo e dalle scritte vandaliche, nonché per la sostituzione di alcune zone nella gradinata ritenute troppo rovinate, con tassellature di travertino tagliato in falda o controfalda a seconda della necessità. Si è quindi riusciti ad ammirare la pavimentazione in travertino e basaltina che circonda la fontana, con il gioco del bianco e nero romboidale delle diverse lastre. Sponsor dell’ iniziativa è stata la Federazione italiana tabacchi che si e’ impegnata ad “adottare” il monumento negli anni.

L’intervento di riqualificazione della piazza, completato nel 2001 all’interno del programma Centopiazze, ha invece compreso la pedonalizzazione della stessa e la sostituzione di parte della pavimentazione in sanpietrino con nuove lastre di basalto, che giocano con strisce di travertino in parte rettilinee ed in parte curve, ad imitare la forma semicircolare della stessa piazza. Lo spazio dominato al centro dalla fontana, attualmente circondata da un prossimo cerchio di Ligustri alternati a panchine di travertino, è contornato da due semicerchi periferici di alberi, uno composto da giovani lecci ed uno da ligustri, che compongono i fondali laterali assieme ai palazzi. Il fronte della Manifattura tabacchi è stato giustamente lasciato libero per essere goduto sin da viale Trastevere.

Le critiche alla piazza si sono succedute sin dall’inizio dei lavori di pedonalizzazione. Trascurando le critiche alla chiusura della viabilità ed alla sottrazione di parcheggi, azioni dovute al fine di avere un centro storico “rispettabile”, la critica maggiore è stata volta alla sostituzione della pavimentazione in sanpietrino con le nuove lastre, che molti hanno trovato irragionevole anche nel costo. Si è in pratica sostituita una pavimentazione antica con una nuova dello stesso materiale, per ottenere un effetto scenico simile ed un dissesto delle stesse lastre evidenziato già dopo poco tempo dopo la posa.

A fine 2008 il comune di Roma ha avviato un nuovo programma di recupero delle piazze storiche del centro, e piazza Mastai è stata inserita negli interventi di abbellimento per una cifra di circa 1 milione e 400 mila euro, che dovrebbe finanziare una nuova pavimentazione, una illuminazione pubblica adeguata e la piantumazione di ulteriori alberature.

Il nostro pensiero sulla piazza non è affatto negativo. La sostituzione della pavimentazione è stata probabilmente suggerita dalla necessità di far sentire lo spazio circostante la fontana come luogo di sosta più accogliente interpretato con un disegno geometrico riconoscibile e gradevole. L’intervento nel complesso sembra sia stato corretto: senza lasciare segni autoreferenziali il progettista ha esaltato il centro fisico della piazza costituito dalla fontana ed allo stesso tempo ha lasciato pressoché inalterato il felice rapporto con i palazzi che la delimitano, pur ottenendo comode sedute protette dall’ombra degli alberi.

Francesco Tonini

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4 pensieri riguardo “Piazza Mastai a Trastevere

  1. Purtroppo sulla piazza hanno fatto capolino (da qualche anno?) le solite orrende fioriere in cemento armato “Padova”…..come un cancro che lentamente sta invadendo gli angoli più belli del centro storico di Roma!

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