Agenda 21 nel V Municipio: un ottimo esempio di amministrazione partecipata

 

Giovedì 8 luglio, presso il bel Centro di Cultura Ecologica interno al Parco Regionale Urbano Aguzzano, si è tenuta l’assemblea generale del Forum Agenda 21 del V Municipio.
Siamo rimasti molto colpiti sia dalla enorme potenzialità naturale del territorio del V Municipio su cui transita dolce anche l’Aniene, sia dalla apertura di vedute dell’Amministrazione del V, che governa in piena collaborazione con i cittadini in modo quasi anacronistico in una città come Roma.
Il video che presentiamo è una selezione degli interventi nei quali vengono presentati i lavori sin qui svolti dai vari gruppi di lavoro: al primo intervento del Gruppo Suolo presentato da Carlo Norero e dagli studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio della Sapienza del quale abbiamo apprezzato l’approccio scientifico delle ricerche, seguono le presentazioni dei gruppi di lavoro Energia, Natura e Paesaggio (Silvia Giulietti), e di un secondo gruppo Suolo che ha presentato un questionario sulla valutazione delle aree verdi (Fabrizio Martocchia). Ha chiuso la conferenza l’Assessore alla Partecipazione Antonio Medici.

L’approccio dell’Agenda 21 è innovativo e nel V Municipio è stato messo in atto in maniera geniale, incontrando una risposta decisa da parte dei cittadini e dei professionisti che hanno a cuore il futuro del proprio quartiere. La durata dell’Agenda 21 è stata prevista in un anno e terminerà il prossimo gennaio in una ultima conferenza, nella quale si tenterà di prendere decisioni concrete grazie al lavoro di ricerca svolto. Ma cosa è l’Agenda 21? Per spiegarlo ci affidiamo alle parole raccolte nel sito del V Municipio “prendiparte.org”:

 “Agenda 21” è il Documento di Indirizzo delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile nel XXI secolo, approvato in occasione della conferenza UNCED di Rio de Janeiro del giugno 1992 (il Summit della Terra).

Tale Documento affronta i temi dello sviluppo assegnando particolare rilevanza alla sua sostenibilità locale, e in particolare, nel capitolo 28, afferma che “la partecipazione e la cooperazione degli Enti locali sarà un fattore determinante nel raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità”, attraverso il dialogo con i cittadini, le organizzazioni e le imprese, in un processo di consultazione che ha per scopo la formulazione di migliori strategie e di una maggiore consapevolezza sui temi dello sviluppo sostenibile.

Il Comune di Roma ha aderito alla Aalborg (varata nel 1994, in occasione della Prima Conferenza europea sulle Città sostenibili), impegnandosi ad attuare percorsi di “Agenda 21” a livello locale e ad elaborare piani d’azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile. Nell’ambito di tale iniziativa, è stato elaborato un “Piano di azione ambientale” (2002) di livello cittadino e ed è stata promossa la Rete dei Municipi di Roma per l’“Agenda 21” locale, con lo scopo di migliorare le politiche urbane in ragione della prossimità dell’Amministrazione con i destinatari. Infine, ha reso disponibili risorse economiche per l’attivazione di un percorso di “Agenda 21” in ogni singolo Municipio, all’interno di una metodologia concordata a livello comunale.

 E’ auspicabile che tutti i Municipi di Roma ed i piccoli comuni del Lazio seguissero l’esempio del V Municipio ed applicassero pienamente i principi dell’Agenda 21, nel caso non l’avessero già fatto.

Francesco Tonini

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