Festa dell’Architettura 2010: l’evento collaterale “dal basso” Urban Voids

 

Nella giornata di ieri 7 giugno, abbiamo inaugurato il nostro personale calendario della festa dell’architettura di Roma visitando la mostra Urban Voids presso la galleria di Architettura “come se”, nel quartiere di San Lorenzo. Nei piccoli ma raffinati locali della galleria di via dei Bruzi abbiamo incontrato molti giovani architetti e studenti, ed il responsabile di questo progetto sperimentale, che dondola tra realtà e dolce utopia, l’arch. Antonino Saggio.

Per la descrizione del progetto ci affidiamo alle parole dello stesso Saggio – Cattedra di Progettazione Architettonica e Urbana, Facoltà di Architettura L. Quaroni, “Sapienza” Università di Roma – :

 UrbanVoids™ intende promuovere la realizzazione di micro progetti localizzati nei quartieri Tuscolano e Appio Latino del IX Municipio e nel quartiere di Torpignattara del VI Municipio di Roma all’interno del grande settore urbano delimitato ad ovest dal parco dell’Appia antica e ad est dal parco di Centocelle. La popolazione direttamente coinvolta in questo settore è di circa 150mila abitanti. I micro progetti, alcuni che riguardano solo la risistemazione di piazze e slarghi altri propriamente edilizi, sono interconnessi alla scala urbanistica dalla proposta di una UrbanGreenLine™. Si tratta di un grande anello ecologico di circa nove chilometri che affronta insieme il tema del verde urbano e della mobilità sostenibile. (…)  Allo stesso tempo la UrbanGreenLine™ presenta sistemi di mobilità leggera pedonali-ciclabili, la produzione di energia rinnovabile, flussi e spazi informativi, ludici sportivi e culturali che valorizzino e pongono a sistema tra loro le strutture esistenti e le nuove micro progettualità proposte da UrbanVoids™. (…) Nascono così originali proposte per esempio per hotel per turismo giovanile, per case auto costruite con orti urbani, per mercati rionali ecologici, per spazi di approdo per campeggiatori, per centri sociali o religiosi di nuova concezione, per nuovi spazi per la creatività musicale, per affrontare i temi dell’emarginazione sociale eccetera; (…) l’attivazione di rapporti concreti con i partner di progetto considerati come attori irrinunciabili nel contesto sociale della città.

 Il prof. Antonino Saggio è un bel personaggio e trasmette l’idea che abbia compreso l’importanza di “agire”: in una città lenta dal punto di vista economico-propulsivo ed apparentemente immobile dal punto di vista amministrativo, coordinare la proposta di nuovi esperimenti con partners privati sembra l’unico modo di ottenere risultati concreti in tempi ragionevoli, senza dimenticare di rispettare le indicazioni generali di pianificazione urbana.

A noi di Paesaggiocritico piace molto questa iniziativa, anche se abbiamo apprezzato solo parte dei progetti applicati al territorio. Tutti i progetti di Urban Voids tentano intelligentemente di proporre nuove cubature per servizi parzialmente interrate, in modo da ottenere spazi pubblici di qualità, lì dove ora si trovano solo aree abbandonate, senza modificare il profilo della città. Secondo noi però, mentre alcune proposte sono collegate ad una effettiva realizzabilità, altre sembrano esercizi progettuali meno rigorosi. In definitiva, una nuova proposta per gli spazi pubblici di Roma che speriamo abbia seguito.

Francesco Tonini

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