Paesaggiocritico alla Festa dell’Architettura di Roma 2010

 

Dal momento che Index Urbis, la festa dell’Architettura di Roma 2010 che si svolgerà questa settimana, si è presa la libertà di citare una frase del libro “l’immagine della Città” (The Image of the City) di Kevin Lynch che riportiamo “nella città non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi”, ci cimentiamo anche noi a parlare della nostra città in riferimento ad alcuni concetti di questo magnifico autore.

La frase sopra citata è ampiamente comprensibile e siamo d’accordo con l’arch. Francesco Garofalo che sul sito ufficiale di Index Urbis dice“Questo dato, visibile a Roma più che in qualsiasi altro luogo, impegna tutti a partecipare coscientemente alla sua trasformazione (anche) attraverso l’architettura.”. Garofalo, curatore dell’evento Index Urbis, per catalogare le tipologie degli eventi attinge anche dai concetti dal libro di Lynch: il termine nodo ed il termine sguardi. Queste parole sul libro starebbero a significare molte cose, ma sinteticamente possiamo provare a riassumerli così: un nodo è un punto fondamentale nello spazio che mette in comunicazione più canali, uno sguardo (anche se Lynch utilizza più termini con significati distinti) è il punto di vista di una persona su di un oggetto reale che poi filtrato dalla stessa persona produce una immagine interpretativa dello stesso oggetto. All’interno della Festa, i nodi sono per lo più esposizioni di progetti realizzati da architetti di fama, considerati come punti di accesso a nuove realtà, mentre gli sguardi sembrano essere connotati da eventi nei quali artisti di varia natura, espongono la loro visione del mondo. Altri eventi entrano nelle categorie forum, incontri, dibattiti e così via.

A noi di PAESAGGIOCRITICO interessano particolarmente alcuni incontri legati alla città ed al Paesaggio di Roma. Degli eventi collaterali ci interessano quelli di oggi e di domani 8 giugno legati ai progetti urbani “dal basso” di Antonino Saggio come Urban Voids. Degli eventi principali crediamo di non dover mancare alle sessioni del 10 giugno alla sala Petrassi dell’Auditorium di James Corner (anche se della High Line abbiamo già ampiamente parlato) e di Souto De Moura e di Bernard Tschumi (il progettista del famoso Parc de la Villette di Parigi) che parleranno rispettivamente dei loro ultimi interventi urbani. Infine vorremmo essere presenti al forum del 12 giugno dal titolo da verde a paesaggio a Roma nessuna traccia di paesaggio contemporaneo? In cui interverranno Francesco Ghio (direttore ex programma Cento Piazze), i paesaggisti Franco Zagari e Andreas Kipar e la paesaggista nonché presidente dell’AIAPP Lazio, Maria Cristina Tullio.

Ora, che siano nodi o forum, la festa dell’architettura va vista come una opportunità per comprendere cosa succede nella nostra capitale e nel mondo. Qualcuno può vedere tutto l’evento come una operazione mediatica che renda lustro all’ordine degli architetti di Roma ed al suo presidente Schiattarella, ma noi di PAESAGGIOCRITICO non ci sottrarremo dal nostro lavoro di Report sul Paesaggio e cercheremo di condividere con voi tutto quello che apprenderemo.

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