La Passeggiata del Giappone all’Eur

Progettista: Raffaele de Vico

Luogo: Eur, Roma

Committente: Ente Eur

Superficie: 2200ml circa

Anno: 1951-1962

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: uno dei parchi novecenteschi di Roma più apprezzati

Abbiamo già parlato dell’Eur in più occasioni, da opere della prima parte del ‘900 come il “Giardino degli Ulivi” agli ultimi interventi come la terrazza galleggiante” del 2006. Ora vorremmo approfondire la storia della “zona dei laghi” e dei parchi che ne fanno parte, ricordando che proprio in questi giorni sono attivi i lavori per il nuovo museo acquatico multimediale “Mare Nostrum Acquarium”, ultima tappa del protocollo di intenti firmato tra Eur SPA e Comune di Roma nel 2004 e da completare entro il 2010 per la valorizzazione delle aree verdi dell’Eur, che nelle previsioni rappresenterà il terzo polo turistico di Roma. Per parlare di questa parte del quartiere dell’Esposizione Universale di Roma del 1942 ci affidiamo ad un testo di una delle voci più autorevoli in merito, quella di Massimo de Vico Fallani, che per anni ha svolto una ricerca di ricostruzione storica dell’opera romana degli architetti paesaggisti del ‘900:

Per dislocazione, estensione e significato era la zona-fulcro (zona dei laghi) di tutta la composizione del piano, in grado di condizionare il carattere dell’intero piano regolatore, subordinandolo al proprio. Questa zona subì ben tre varianti, secondo il seguente ordine:

1937: piano originale con il lago irregolare

1938: prima variante generale con i nuovi bacini, d’ispirazione classica

1940: seconda variante limitata alla zona centrale, con l’area celebrativa al posto del palazzo dell’acqua e della luce e la semplificazione della cascata.

1951-62: terza variante e sistemazione definitiva attuata, con il Palazzo dello Sport di Nervi-Piacentini, il giardino della cascata e il Parco centrale di de Vico.

(…) Ma in definitiva il disegno del settore centrale risultava piuttosto povero, soprattutto se posto a confronto col progetto di Raffaele de Vico poi realizzato, che rivela un impegno compositivo di rilievo (…) esprime con chiarezza il significato di alcune sue opere mature (…) (“Parchi e Giardini dell’Eur”, Roma 1988, Nuova Editrice Spada, pp.155-163).

La Passeggiata del Giappone, disegnata nell’impianto generale e nei percorsi da Raffaele de Vico per essere un tutt’uno con il periplo dei giardini del lago, è stata concettualmente completata con l’impianto in massa di Prunus da fiore donati dalla città di Tokyo. Esattamente la passeggiata si trova su tutti i lati del lago, ma forse il tratto più articolato si trova nella parte sud, ad ovest del Giardino della Cascata, recentemente collegato con il lato est della cascata grazie alla nuova passerella Hashi progettata da Franco Zagari e realizzata nel 2006. Percorrere i vialetti di questa area è molto piacevole, un continuo avvicendarsi di quinte chiuse ed aperte si susseguono tra percorsi sinuosi contornati da specie vegetali sempre diverse, tra sali scendi che permettono di apprezzare visuali diverse dei grattacieli dell’eur, il tutto immersi in un clima rilassato ed isolato dal traffico cittadino.

Il successo della Passeggiata è evidente: centinaia di persone la percorrono ad ogni ora per passeggiare, fare jogging e sostare sulle panchine all’ombra degli alberi con serenità. Personalmente ho sempre amato la Passeggiata del Giappone, luogo ricco di suggestioni e di sorprese lungo tutto l’arco dell’anno solare ma che rivela la sua vera anima durante l’inizio della primavera, quando i ciliegi mostrano tutta la loro grazia.

Francesco Tonini

 

 

 

 

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