Piazza Capelvenere ad Acilia

 

Progettista: S. De Silvestre

Luogo: Acilia, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 6000mq circa

Anno: 1996-1998

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: prima realizzazione del programma Cento Piazze poco sentita dalla popolazione
Inaugurata alla fine del XX secolo Piazza Capelvenere è stata la prima piazza ad essere realizzata all’interno del programma Centopiazze. L’intervento unì due obiettivi coincidenti, quello della riqualificazione dell’area prima occupata da vecchie costruzioni basse, dette le case-cartone, e quello di ospitare una nuova sede distaccata del Municio XIII, in modo da sollevare dalla pressione dell’utenza il non più adeguato ufficio di Ostia. La piazza, piuttosto spaziosa, costeggia la via del mare a due passi dalla stazione di Acilia ed è protetta su tre lati da un edificio a due piani sede di uffici e negozi, a cui si aggiunge una torre ottagonale che ospita un piccolo auditorium. L’edificio, a forma di C, è composto di materiali “asciutti” utilizzati in facciate geometriche (che ricordano Aldo Rossi) e che compongono una sorta di portico al pian terreno ed una loggia nel piano rialzato. Le pavimentazioni sono costituite dall’immancabile travertino che si accosta a massetti rettangolari rossi in cls, che diventano quadrati e grigi sotto la generosa pensilina ondulata. Quest’ultima è in metallo verniciato blu, ad indicare la parentela progettuale con la vicina stazione, ed in effetti viene utilizzata dagli utenti che attendono gli autobus per protezione dalle inclemenze atmosferiche. Al centro della facciata principale dell’edificio a C è stata collocata una grande fontana di dubbio valore estetico, un muro duro che emerge dalla pavimentazione protetto da un piede di travertino che dovrebbe accogliere l’acqua che non c’è. Sulla fontana-muro è posta una targa a ricordare Lido Duranti, una vittima alle Fosse Ardeatine.
Completano l’arredo delle solide sedute circolari in cemento, che dovrebbero ospitare anche della vegetazione rigogliosa ed invece si prestano solamente alle scritte dei writers.
Due grandi pini ombreggiano in parte la piazza, che rimane però molto assolata durante le ore calde, in ulteriore offesa dei già indulgenti frequentatori. Altra vegetazione dovrebbe essere presente in delle aiuole con il bordo ondulato in cui è presente invece solo un po’ di erba che, ovviamente, non riesce ad assolvere il compito di separare la piazza dal rumore del traffico.
Ultimo importante appunto: la piazza non è molto utilizzata, anzi è spesso deserta. Sicuramente è un grande spazio che si concede ad ospitare eventi serali, ma non sembra affatto riconosciuta come luogo identitario dagli abitanti di Acilia.

Francesco Tonini

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Un pensiero riguardo “Piazza Capelvenere ad Acilia

  1. non siamo esperti di urbanistica però capiamo qualcosa di mobilità sostenibile. La piazza non sarà mai vissuta perchè è inattarversabile ne a piedi ne in bicicletta. Troppi ostacoli, la viabilità veicolare è mal disegnata e la soffoca accerchiandola.
    alemanno ostia in bici XIII -Fiab

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