Considerazioni su Roma 2010-2020 “nuovi modelli di trasformazione urbana”

 

L’8 ed il 9 aprile si è svolto un convegno presso l’auditorium di Roma con il titolo “Roma 2010-2020 – nuovi modelli di trasformazione urbana e sponsorizzato all’interno del Progetto Millenium – Roma Capitale 2010-2020.

Il convegno è stato presenziato dal sindaco Alemanno ed ha ascoltato le voci di architetti, urbanisti, sociologi per cercare di comprendere le tipologie di sviluppo migliori per la città di Roma. Il programma delle giornate è stato suddiviso nei temi della città storica per l’8 aprile e delle periferie nella giornata del 9.

La prima considerazione riguarda l’ampia affluenza di pubblico. Il convegno è stato un successo con la sala Petrassi strapiena durante i due giorni. Il pubblico era differenziato in tutte le età, con addetti ai lavori, tecnici e media affiancati da molti giovani studenti e neo laureati. Qualcuno ha imputato il successo alla presenza di alcune archistar come Zaha Hadid, Renzo Piano e Calatrava, ma il fatto che i più applauditi siano state figure più defilate come Portoghesi, Krier e Karrer la dice lunga sull’interesse reale che i problemi della Capitale alimentano nella nuova generazione di architetti e paesaggisti.

Seconda considerazione: fortunatamente il convegno non si è diviso in fazione pro-grattacielo contro no-grattacielo come sarebbe avvenuto se persone intelligenti come Piano e Portoghesi, che guardano anche ad interessi collettivi, non l’avessero scongiurato. Ai discorsi teorici formali arbitrari di quelle piccole anime come sono le archistar in cerca di successo a tutti i costi (senza fare nomi), si sono alternati discorsi che hanno evidenziato il problema dei giovani architetti, della riqualificazione dei piccoli spazi pubblici che nella loro sommatoria fanno “qualità di vita per tutti”, di conversione d’uso di strutture esistenti come le caserme o di ristrutturazione di fabbricati in disuso. Renzo Piano, Calthorpe e Krier in particolare hanno detto che la densificazione può essere attuata sull’esistente e senza bisogno di nuovi grattacieli che deturpino gli ultimi pezzi di campagna romana.

La terza considerazione prende in esame una gravissima mancanza: nella lista degli invitati al tavolo del convegno non vi erano paesaggisti. Direi che questo fatto gravissimo trovi conferma nella mancanza di qualità delle nostre periferie e avrà grande peso nel futuro se la disciplina dell’architettura del paesaggio non entrerà nel merito delle discussioni sull’avvenire delle nostre città. E’ impensabile guardare a nuovi quartieri od alla riqualificazione degli spazi pubblici in quelli esistenti senza l’aiuto di paesaggisti. Questa necessità si evidenzia con gli scarsi risultati che architetti ed urbanisti hanno alternativamente raggiunto nel passato, rinchiusi com’erano nei loro rispettivi ambiti disciplinari. Alcuni di questi illustri esperti di paesaggio per risolvere la questione “verde pubblico” pensò e pensa ancora che inserire un paio di fasce verdi e qualche corridoio ecologico possa sopperire alla mancanza di qualità della vita nelle periferie, qualità che si raggiunge invece attraverso la progettazione attenta di piccoli spazi pubblici distribuiti capillarmente e non con qualche tratto di prato disseminato di immondizie. In questa nazione non è mai stato permesso agli architetti paesaggisti di armonizzare il perseguimento delle estetiche personali degli architetti con le fredde ideologie razional-funzionali degli urbanisti.

Ultima considerazione. Il sindaco Alemanno ha presenziato veramente al convegno, ha ascoltato tutto con attenzione e si è cimentato anche in divertenti scambi con i presenti.

In conclusione, è augurabile che nei prossimi anni prevalga il buon senso evidenziato dai risultati del convegno: niente operazioni formali mediatiche che muovono fiumi di denaro gestiti da pochi, ma più capillarità di interventi che recuperino qualità di vita nelle periferie.

La scala umana non deve essere mai persa di vista.

Francesco Tonini

Ecco una breve interpretazione video estratta dal convegno

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4 pensieri riguardo “Considerazioni su Roma 2010-2020 “nuovi modelli di trasformazione urbana”

  1. Di fatto Paesaggiocritico è qui per dire la sua sull’argomento che conosce meglio, il Paesaggio, e lo farà sino a quando qualcuno avrà voglia di ascoltare il web. Grazie a Paolo di aver intercettato il nostro articolo e di aver detto quello che pensa.

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  2. Alternative sicuramente ma più che altro direi radicalmente opposte per struttura. La reazione istintiva all’informazione su carta stampata e tv viene gestita dai partiti, per dirne una, viene elaborata dal popolo ma paradossalmente la risposta viene riproposta dai partiti stessi che manifestano in piazza o in nparlamento sventolando il consenso ottenuto. In rete no, e questo scambio di idee ne è la conferma. Qui siamo noi a dare valore alle notizie con la nostra diretta interazione. Qui sei informato e informatore, giudice e giudicato, cittadino e politico. Informandoti con i media tradizionali subbisci la passività che non a caso le lobby della politica e dell’informazione hanno strutturato negli anni.

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  3. Sicuramente il web offre possibilità alternative di informazione rispetto alla carta stampata ed alla televisione. Non sarei così ostico nei confronti del sistema informativo in generale per più motivi: siamo qui a parlare (il che è già molto positivo) e chiunque voglia ci può ascoltare (certo deve arrivare qui); qualsiasi “sistema” che viene creato tende a sopravvivere, giusto o sbagliato che sia (l’istinto di sopravvivenza è presente in ogni forma organica ed i sistemi creati dall’uomo lo sono); la storia ci insegna che fin quando c’è vita ad ogni azione corrisponde una reazione che tende a controbilanciarla.

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  4. Siamo alle solite quello che succede può essere combattuto solo da sistemi esterni alla comunicazione tradizionale e alla politica attuale. Tutto ciò fa parte di un sistema che non è altro che un cane che si morde la coda. La riproduzione e la viralità di questi interventi in rete possono sicuramente contribuire a smontare un sistema decisionale ormai gravemente compromesso e in mano ai soliti noti. Ho aperto una discussione nel meetup prendendo spunto dal tuo articolo e mi piacerebbe un tuo intervento a proposito. http://www.meetup.com/tredicesimomunicipio

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