Piazza Castano a Tor Bella Monaca

 

Progettista: A. Albani, F.R. Castelli, M. Clarotti, E. D’Amato, L. Peraccini

Luogo: Tor Bella Monaca, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 8000mq circa

Anno: 1997-99

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: intervento di riqualificazione consistente che naviga nella mancanza di manutenzione

 Ci troviamo nell’VIII municipio nel quartiere di Tor Bella Monaca, localizzato fuori raccordo tra Casilina e Prenestina e confinante con i quartieri di Torrenova e Torre Angela. Il quartiere fu definito zona di “Espansione” dal piano regolatore del 1962 ed era inteso come area di distensione tra i territori in buona parte composti di edilizia spontanea e destinati a “Ristrutturazione Urbanistica” come Torre Angela. Per la realizzazione del quartiere si fece affidamento sul Piano per l’Edilizia Economica e Popolare (PEEP) che metteva in pratica la legge n.167 del 1962 destinata a favorire l’acquisizione di aree destinate all’edilizia economica e popolare da parte dei comuni. Approfondiremo i PEEP nella rubrica del lunedì sugli Strumenti Urbanistici.

La concretizzazione del quartiere avvenne nei primi anni ’80, entro la fine della prima fase dei PEEP. Tralasciando le considerazioni relative alla buona o cattiva riuscita del quartiere passiamo a parlare direttamente di Piazza Castano.

La piazza, realizzata nel 1999 nell’ambito del concorso di progettazione bandito dall’ufficio Cento Piazze, è circondata dalle palazzine e dalle alte torri del piano di zona del PEEP, tra via Castano, via dei Cochi, via Brandizzi e via Mitelli. Di forma rettangolare regolare, lo spazio occupato dalla piazza ha la dimensione approssimativa di un campo di calcio. Al suo interno sono stati realizzati cambi di quota collegati da lunghe scalinate spezzate dalle nicchie dei Prunus, pedane, grandi vasconi, e superfici a prato che controbilanciano le ampie pavimentazioni in conglomerato cementizio e travertino. Fontanelle con acqua potabile, sedute serpeggianti in travertino, panchine e getti d’acqua sono distribuite su tutta l’area in modo piuttosto ordinato. Sul lato di via Castano è presente una interessante pensilina articolata in più elementi rettangolari sorretti da pali in metallo. La vegetazione è composta da tre file di Pinus pinea che dominano la piazza tagliandola diagonalmente, da un gruppetto di Cupressus sempervirens sul fianco est e da piccole alberature da fiore, che ritmano la forma rettangolare della piazza, come i Prunus cerasifera pissardi e come i Cercis siliquastrum più esternamente. Sul lato nord, oltre i resti archeologici di una strada secondaria romana in basolato ed attraversata anche via Mitelli è presente un altro spazio verde, questa volta recintato, che ospita un palco in travertino per eventuali eventi di quartiere. Qualitativamente sembra che il disegno della piazza ed i materiali utilizzati per la sua realizzazione siano di qualità superiore all’impressione che danno le facciate dei palazzi. Si nota una certa dissonanza quindi tra la piazza che potrebbe essere stata inserita in un contesto della città storica senza sfigurare e l’economia realizzativa del patrimonio edilizio di zona. Nei colloqui con alcuni fruitori della piazza ci è stato comunicato che gli spazi della stessa sono molto apprezzati e largamente vissuti specialmente nei mesi caldi, nonostante l’incuria e la mancanza di manutenzione. In effetti la piazza offre uno spazio arioso difficilmente riscontrabile nelle nostre periferie, ma il degrado derivante dalla disattenzione del comune è piuttosto marcato.

Francesco Tonini

 

Advertisements

2 pensieri riguardo “Piazza Castano a Tor Bella Monaca

  1. Bell’articolo davvero. Dovrebbero farlo leggere anche alle persone che lo hanno ridotto in quel modo. Purtroppo la percentuale di colpa della devastazione del parco in questo caso è decisamente sbilanciata verso il fattore umano.
    Poi ti vengono a dire che le periferie sono abbandonate…

    Mi piace

    1. Sicuramente una maggiore educazione di parte dei fruitori permetterebbe un mantenimento decoroso per periodi più lunghi. In questo caso è anche vero che l’erba non viene tagliata da molto tempo. Fino allo scorso inverno la manutenzione era affidata ad un centro disabili che la svolgeva volontariamente. Poi la manutenzione è stata affidata ad un altro ente di cui non vi è traccia, mistero dell’amministrazione.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...