Giardino del Ninfeo

 

Progettista: sconosciuto (preliminare), Raffaele de Vico (realizzazione)

Luogo: Eur, Roma

Committente: Ente Eur

Superficie: 1500mq circa

Anno: 1940

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: giardino razionalista dalla bellezza indiscutibile

 Questo piccolo giardino fa parte dei Parchi di Valfiorita che a loro volta contribuiscono a formare la cintura verde dell’Eur. Si trova su via del Turismo, a due passi dal caffè Palombini. E’ paradossale che il progettista di un giardino così riuscito sia sconosciuto. Quello che si sa per certo è che dopo la seconda guerra mondiale Raffaele de Vico ne completò la realizzazione, sempre nel rispetto dei disegni originali. Non si dovrebbe far fatica ipotizzando, di assegnare il disegno preliminare allo stesso de Vico, perchè vi ritroviamo molti degli aspetti comuni alla sua visione intima: depressione centrale con gioco d’acqua, travertino in più forme ed una sensazione ascetica che si può provare solo visitando i suoi giardini, che solitamente però presentano una geometria planimetrica meno rigida. A nostro modesto parere, il rigore razionalista di questo giardino vale una sosta prolungata. E’ solo dopo un po’ che vi si sta dentro, che si inizia di fatto a percepire la cura dei particolari, fin negli aspetti più minuziosi. La forma geometrica del quadrato domina totalmente la composizione generale di questo giardino, e spesso la si ritrova anche nei particolari. La forza di una purezza trascendentale, ecco cosa troverete nel giardino del Ninfeo, assolutamente da non perdere.

Personalmente, ogni volta che visito questo giardino rimango senza parole.

Purtroppo negli ultimi anni si è potuta notare una degenerazione del giardino che necessiterebbe di un restauro radicale.

Francesco Tonini

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3 pensieri riguardo “Giardino del Ninfeo

  1. Ciao Francesco, sono passato recentemente da viale Romolo Murri che attraversa il Parco del Ninfeo e ho notato che hanno realizzato una staccionata stile rustica in pali di abete scortecciati e torniti che lambisce un lato del parco per una lunghezza di alcune centinaia di metri. Inutile dire che l’intervento ‘rustico’ è del tutto fuori contesto. Questi interventi dimostrano che chi gestisce e decide non conosce il proprio patrimonio. Sono l’equivalente di un infisso di alluminio anodizzato in un edificio barocco…Forse sarebbe il caso di scrivere qualcosa all’Ente Eur Spa.

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