Parco della Resistenza

 

Progettista: Raffaele de Vico

Luogo: Porta San Paolo, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 34000mq circa

Anno: 1939

Disegni: Massimo de Vico Fallani

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: parco suggestivo, peccato non sia mantenuto a dovere

 Ci sarebbe da parlare per giorni di ogni giardino e parco di Raffaele de Vico, ma non è questa la sede giusta, dove ci limitiamo a suggerire le sensazioni degli spazi pubblici di Roma.

Il parco occupa un’area triangolare tra viale Aventino e viale della Piramide Cestia, di poco inclinata verso la posta di Libera e De Renzi (1934). Inizialmente destinato ad area agricola produttiva, il parco viene poi diviso da de Vico in due aree, una di contesto urbano con pini – che mediano il passaggio tra la posta e l’area verde oltrechè formare un viale alberato -, lecci e palme ed una di raccoglimento intimo che ospita un gruppetto di pioppi cipressini e la fontana con l’anfora. Non mancano altre specie vegetali, compresi degli ulivi ordinati all’interno di partizioni rettangolari.

Come molti dei progetti di Raffaele de Vico, anche questo non manca di spiritualità.

Francesco Tonini

 

 
 
 
 
 
 

 

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4 pensieri riguardo “Parco della Resistenza

  1. Salve, volevo sapere dove è possibile reperire una planimetria del giardino allo stato attuale, sto conducendo uno studio universitario,e mi risulterebbe davvero utile. Grazie 😀

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  2. Buongiorno,
    ho recentemente condotto un sopralluogo nel parco della resistenza dell’8 settembre e ho notato che lo stato di fatto non corrisponde al 100% al rilievo del dott. M. de Vico Fallani. Vorrei gentilmente sapere, in virtù di queste differenze che ho riscontrato nelle essenze presenti, in che periodo è stato eseguito il rilievo suddetto.
    In attesa di un Vs cortese riscontro, ringraziandoVi per la disponibilità, porgo cordiali saluti.

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    1. Ciao Sibilla,
      la planimetria del rilievo viene da un libro del 1985, Raffaele De Vico e i giardini di Roma, Sansoni editore.
      Considera che negli anni sono state fatte molte modifiche e che si sono avvicendate anche delle Feste d’estate non appropriate per il parco. Credo che i pioppi che vedi nei pressi dell’anfora siano stati piantumati successivamente alla morte di alcuni esemplari del primo cerchio. Per quanto riguarda gli olivi, credo invece che siano degli anni 80.

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