In questa pagina trovate l’accesso alle rubriche dei nostri collaboratori, spazi specifici dove appassionati del Paesaggio comunicano liberamente quello che sanno.
Salve Rossana,
piacerebbe anche a noi conoscerti….
facci sapere in che modo desidereresti collaborare con noi,
se vorresti recensire spazi pubblici, consigliarci luoghi, suggerimenti ecc. Scrivici direttamente sulla mail…
Ciao Francesco : ) ….come promesso eccomi qui!
Come sai non sono architetto, ma quello che posso fare per migliorare ciò che siamo e rendere la nostra città più vivibile è accogliere le vostre segnalazioni laddove ci fosse bisogno di bonificare un’area pubblica…purtroppo ci sono molti “angoli” dimenticati e trascurati…non dimentichiamoli anche noi.
Saluti da me e Leo.
Ciao, ho scoperto il vostro sito per caso, sarei molto interessata a conoscervi meglio!
Sono un dottore forestale con l’idea di diventare una paesaggista; trovo molto interessante il vostro sito, per cui, sono ben disposta a conoscrvi meglio, per quanto io non viva a Roma, ma la vostra idea mi ha particolarmente colpito!Complimenti e spero vivamente di risentirsi presto!
Più che un ‘commento’ vi lascio questa mia nota dolens …
Vorrei porre alla vostra attenzione il Parco Barberini di Palestrina, un giardino storico da molti anni caduto nell’oblio seppure facente parte dell’area urbana della prisca Praeneste.
Vi scrivo per esprimervi la mia preoccupazione di semplice cittadino, oltre che di agronomo, circa il destino dell’ameno luogo e della residua ‘aura’ che da esso ancora emana.
Sebbene questo antico “hortus clausus” svolgesse in passato una funzione elitaria, oggi tuttavia esso si presenta come un bene culturale da destinare all’intera collettività, ed invece è ingiustamente negletto, tanto da essere stato lasciato per più di vent’anni ai piaceri del solo popolo rockettaro (http://www.nelnomedelrock.com/festival.php). Scelta paradossale, che ha causato un ulteriore degrado dell’impianto originario del giardino, atto a sopportare appena l’esecuzione di un concerto per cembalo di padre Martini.
Sarebbe stato più opportuno, allora, realizzare una rivisitazione del “pleasure garden”, nel cui ambito poter svolgere attività ludiche di massa o esaudire i desideri anche del singolo, sia questi un amante della “promenade paesaggistica” o un appassionato del rovinismo piranesiano.
Resta, tuttavia, in piedi un esteso spazio ‘urbatettonico’ (costituito da terrazzamenti, parterre, scalinate di collegamento tra imponenti muraglie costruite secondo varie tecniche di edilizia romana), che potrebbe ritornare come un bene fruibile dall’umano genere se, in virtù di un auspicabile ed imminente restauro filologico, venissero al suo interno risvegliate le sopite sonorità delle fontane e degli scherzi d’acqua, rivivificate le cadenti scenografie delle nicchie e delle grotte artificiali, rinvigorite le sparute essenze arboree ed arbustive, reintrodotta l’estinta composizione floristica e fitocenotica.
Scusate questo mio sfogo, forse un po’ snobistico …
Cordialmente.
Francesco Luigi Bovi
Salve Francesco,
non conoscevamo nè il parco, nè tanto meno la sua situazione. Grazie per la testimonianza, provvederemo a visitare il luogo al fine di un eventuale articolo.
Francesco
ciao sono un’ architetta di interni, molto attratta dall’architettura di giardini; questo spazio è organizzato benissimo, complimenti vi seguirò con grande partecipazione!
Laura
sono un architetto paesaggista (prima di voi – ho 50 anni) – trovo molto interessante il vostro sito. Complimenti! mi piacerebbe conoscervi..
rossana
Salve Rossana,
piacerebbe anche a noi conoscerti….
facci sapere in che modo desidereresti collaborare con noi,
se vorresti recensire spazi pubblici, consigliarci luoghi, suggerimenti ecc. Scrivici direttamente sulla mail…
ciao ragazzi
sono luigi. ci siamo beccati ieri alla conferenza… be in contact!!!
Ciao Francesco : ) ….come promesso eccomi qui!
Come sai non sono architetto, ma quello che posso fare per migliorare ciò che siamo e rendere la nostra città più vivibile è accogliere le vostre segnalazioni laddove ci fosse bisogno di bonificare un’area pubblica…purtroppo ci sono molti “angoli” dimenticati e trascurati…non dimentichiamoli anche noi.
Saluti da me e Leo.
Siete tutti i benvenuti, architetti e non, grazie.
Ciao, ho scoperto il vostro sito per caso, sarei molto interessata a conoscervi meglio!
Sono un dottore forestale con l’idea di diventare una paesaggista; trovo molto interessante il vostro sito, per cui, sono ben disposta a conoscrvi meglio, per quanto io non viva a Roma, ma la vostra idea mi ha particolarmente colpito!Complimenti e spero vivamente di risentirsi presto!
Grazie Federica, contattaci quando vuoi sulla nostra mail, a presto
Volevo segnalarvi l’uscita di
NATURALE INCLINAZIONE – Divagazioni coerenti di un paesaggista ribelle
di Ippolito Pizzetti
Carlo Bertelli e Isabella Casali di Monticelli
lo presenteranno sabato 7 maggio alle 12
a Milano ad Orticola allo stand della Libreria della natura.
Più che un ‘commento’ vi lascio questa mia nota dolens …
Vorrei porre alla vostra attenzione il Parco Barberini di Palestrina, un giardino storico da molti anni caduto nell’oblio seppure facente parte dell’area urbana della prisca Praeneste.
Vi scrivo per esprimervi la mia preoccupazione di semplice cittadino, oltre che di agronomo, circa il destino dell’ameno luogo e della residua ‘aura’ che da esso ancora emana.
Sebbene questo antico “hortus clausus” svolgesse in passato una funzione elitaria, oggi tuttavia esso si presenta come un bene culturale da destinare all’intera collettività, ed invece è ingiustamente negletto, tanto da essere stato lasciato per più di vent’anni ai piaceri del solo popolo rockettaro (http://www.nelnomedelrock.com/festival.php). Scelta paradossale, che ha causato un ulteriore degrado dell’impianto originario del giardino, atto a sopportare appena l’esecuzione di un concerto per cembalo di padre Martini.
Sarebbe stato più opportuno, allora, realizzare una rivisitazione del “pleasure garden”, nel cui ambito poter svolgere attività ludiche di massa o esaudire i desideri anche del singolo, sia questi un amante della “promenade paesaggistica” o un appassionato del rovinismo piranesiano.
Resta, tuttavia, in piedi un esteso spazio ‘urbatettonico’ (costituito da terrazzamenti, parterre, scalinate di collegamento tra imponenti muraglie costruite secondo varie tecniche di edilizia romana), che potrebbe ritornare come un bene fruibile dall’umano genere se, in virtù di un auspicabile ed imminente restauro filologico, venissero al suo interno risvegliate le sopite sonorità delle fontane e degli scherzi d’acqua, rivivificate le cadenti scenografie delle nicchie e delle grotte artificiali, rinvigorite le sparute essenze arboree ed arbustive, reintrodotta l’estinta composizione floristica e fitocenotica.
Scusate questo mio sfogo, forse un po’ snobistico …
Cordialmente.
Francesco Luigi Bovi
Salve Francesco,
non conoscevamo nè il parco, nè tanto meno la sua situazione. Grazie per la testimonianza, provvederemo a visitare il luogo al fine di un eventuale articolo.
Francesco
ciao sono un’ architetta di interni, molto attratta dall’architettura di giardini; questo spazio è organizzato benissimo, complimenti vi seguirò con grande partecipazione!
Laura
Grazie Laura a presto,
Francesco