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Vogliamo citare una breve frase del nostro collega Simone F. riportata su una pagina di FB.
“Allegato Roma Oggi a «Capitolium», 44 (1969).
Dalla lotta all’abusivismo edilizio rispetto ad un PRG62 già molto discutibile, oggi bisogna agire contro l’abusivismo urbanistico alle varianti del neo PRG08.”

Quando si parla di Roma e della villania ed inettitudine delle persone che la amministrano l’argomento trattato in questo articolo potrebbe sembrare fantascienza, ma è invece il punto base da cui partire per evitare che la capitale si abbandoni definitivamente ad un sistema legalizzato di crescita caotica e suicida, a vantaggio di pochi e spregiudicati individui.
Siamo dispiaciuti questo anno di non aver potuto seguire e riprendere, come abbiamo fatto nel 2011, le conferenze del Dottorato in Progettazione e Gestione dell’Ambiente e del Paesaggio.
Uno degli appuntamenti in cui i dottorandi del corso presentano i loro lavori di ricerca siamo riusciti però a filmarlo e lo proponiamo oggi. Si tratta della conferenza dal titolo “Net Landscape”, relativa alla ricerca portata avanti con entusiasmo dalla dottoranda Lorenza Gasparella.
La definizione Net Landscape, che possiamo banalmente tradurre in “paesaggio delle reti” ma che va intesa nel significato più ampio di “ecologia del paesaggio”, è un tema dal carattere profondamente scientifico che viene affrontato dal punto di vista analitico al fine di produrre dati, possibilmente sintetici, utili alla appropriata gestione ed alla corretta progettazione del territorio. In pratica le figure che si occupano di questa disciplina che si dirama naturalmente in molti filoni scientifici, come quello che studia la frammentazione del territorio causata dalle attività umane, sono professionisti esterni al mondo dell’architettura del paesaggio, che studiano il territorio al fine di comprenderne l’ecologia dei sistemi, sia totalmente naturali che umani, a cui riferirsi al fine di una corretta pianificazione e programmazione delle azioni di valorizzazione, tutela e conservazione del paesaggio.
In termini poveri possiamo parlare di medici che producono la diagnosi del territorio dando indicazioni precise su come e dove intervenire al fine di ottenere una progettazione del paesaggio che non trascuri gli aspetti ecologici dei luoghi in cui interviene.
La disciplina del Net Landscape evidenzia ancora una volta che la pianificazione e la progettazione del paesaggio vanno concepite in modo multidisciplinare, perché un intervento sbagliato sul paesaggio può segnare il territorio con effetti disastrosi, anche invisibili ad occhi inesperti, ma indelebili per molto tempo.
Buona visione.
Francesco Tonini

