Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Dopo aver pubblicato la prima e la seconda parte delle interviste agli autori delle Follie 2011 ci permettiamo di comunicare liberamente le nostre impressioni personali sui progetti che fra due giorni potremo finalmente vedere realizzati al Festival di Giardininterrazza 2012.
Partiamo in ordine alfabetico

AILAND. Il gioco di parola è coerente con il progetto. Nella ricerca di intimità Gianni Celestini e Donatella Pino creano un ambiente familiare, quasi casalingo, da vivere con calma lontani dal mondo esterno. I muri che definiscono la separazione dello spazio interno sono vegetali e parzialmente permeabili visivamente. Una stanza con il cielo per soffitto…..tradizionale ma quanto mai contemporanea.

GIALLO#57. ATTOPRIMO (Lorenzo Senni, Marta Spadaro, Livia Valentini) puntano sulla specificità del colore e ne fanno spazio pubblico. I divertenti oggetti gialli sono uno stimolo di aggregazione sociale di ottima riconoscibilità. L’identità dello spazio è garantita con l’intimità offerta dal cuore della foresta di ombrelli, segno naturale e metaforico. Siamo ansiosi di poterci riparare al di sotto dell’installazione….

Dalla foresta al giardino. I soci di Aiapp Lazio (Alessandra Bazzoni, Maria Beatrice Caldani, Cristiana Costanzo, Mara Filippi, Denise Fralley, Francesca Picardi, Daniela Romanelli, Sofia Varoli Piazza, Uta Zorzi Mühlmann, Simone Amantia Scuderi) si costituiscono ancora una volta in Aiapp/Lab e non dimenticano la vocazione più profonda del paesaggista, quella di creare nuovi luoghi con forte carattere. Onirico e cinematografico allo stesso tempo, il loro spazio punta sulla natura lussureggiante lasciando intendere la necessità di poter progettare liberi da “convenzioni ambientali” e di poter esprimere tutta la propria capacità evocativa.
Ci faremo trasportare con molto piacere nel loro nuovo mondo.

DECIDICD di Raffaella Gatti ed Emanuele von Normann. Li conosciamo bene, sono stati anche nostri docenti. Esuberanti e profondi non rinunciano mai ad essere realmente ricercatori. Presentano un progetto che compone efficacemente i materiali della campagna disorganizzata e spontanea delle aree periurbane, mosaico di orti fai da te e baracche. L’installazione ha potenziale da biennale d’arte e dialoga con il cinema neorealista del dopoguerra. Siamo curiosi di addentrarci nella loro baracchetta e di guardarci negli specchi/cd.

I_GARDEN. Nabito presenta il suo giardino tecnologico e contemporaneo. Il progetto utilizza lo spazio non come fine ultimo, ma per dimostrare l’influenza e le opportunità dell’energia nel paesaggio. Ottimo il tentativo di ricerca di un “accordo estetico” tra la tecnologia ed il paesaggio. Staremo a vedere come riusciranno ad ottenerlo dal vivo.

Jump-Start Fountain di Andrew Kranis. Stesso tema energetico di Nabito, ma approccio completamente diverso. Kranis non mostra le opportunità della tecnologia ai frequentatori, ma li fa partecipare alla produzione dell’energia per l’attivazione di uno spettacolo. Coinvolgente, il progetto sembra fatto più da un sociologo che da un paesaggista e sembra possedere tutte le qualità che fanno grande uno spazio. Contemporaneamente mette in moto una coscienza collettiva ambientale, tema di grande attualità. Una volta li cercheremo di capire come Kranis riuscirà ad ambientare efficacemente il gioco d’acqua all’interno dello spazio o se la sua sarà solo una dimostrazione tecnica….

PA(e)SSAGGIO di Lian Pellicanò e Ilaria Rossi Doria con GREEN ON. Sarà il loro progetto ad inserire i visitatori all’interno dello spazio Follie e sappiamo bene quanto possa essere difficile riuscire a mantenere alta l’aspettativa operando su di una soglia. L’intento del progetto sembra centrato nel riuscire a far lasciare alle spalle, in pochi passi, il mondo esterno. Come? Puntando su improvvise esperienze sensoriali, spiragli di luce, odori, che permettano una transizione improvvisa ma piacevole. Utilizzeremo la porta “magica” con molto piacere e ci lasceremo trasportare nel nuovo Festival del Paesaggio di Giardininterrazza 2012.

Francesco Tonini

About these ads