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In occasione della venuta a Roma dei rappresentanti dell’EFLA (European Federation of Landscape Architecture) e dell’incontro che Aiapp Lazio ha organizzato con questi lo scorso 25 marzo presso la Casa dell’Architettura, su richiesta del presidente Maria Cristina Tullio e del vicepresidente Uta Zorzi Mühlmann, abbiamo realizzato un breve video che potesse testimoniare la drammatica situazione della nostra disciplina alla luce di una serie di scelte suicide prese da chi non ama il nostro paesaggio e nemmeno la nostra storia ed il nostro territorio.
Questo video è composto di brevi interviste a giovani Architetti Paesaggisti che spiegano il loro disappunto per gli eventi che stanno investendo la nostra professione e chiedono un aiuto all’EFLA. Anche se siamo consapevoli che l’EFLA non ha nessuna giurisdizione sulla formazione universitaria dei paesaggisti e non ha nemmeno facoltà di cambiare il proprio regolamento al fine di agevolarci, il video testimonia il nostro urlo disperato al fine di rendere consapevoli più persone possibili del pericolo a cui va incontro la nostra nazione, il pericolo della perdita di una parte della sua cultura e della sua storia.
Vorrei infine ricordare i nomi delle persone intervenute nel video, che hanno accettato di esprimere i loro pensieri liberamente, a testa alta:
Fabio Masotta
Luca Dionisi
Paolo Picchi
Simone Amantia Scuderi
Serena Savelli
Lucio Lorenzo Pettine
Ilaria Rossi Doria
Ecco il video. Vi ricordiamo che la prossima settimana vi proporremo un resoconto dettagliato con un estratto video dell’incontro.
Francesco Tonini

Grandi ragazzi tre giorni fa sono andato a esporre le stesse problematiche a Lucio Carbonara.Se posso esservi utile non esitate… ciao
Ciao Zazzu, grazie….magari fai arrivare il video a qualche professore, così non possono dire di non sapere nulla!
Ciao Francesco
ho visto il video, sono uno studente di Architettura del Paesaggio presso la sapienza di Roma, è scioccante come cosa e questo fa capire come l’Italia non investe io direi nel futuro, all’estero l’architetto paesaggista è considerata una figura professionale di alto livello!!.
è difficile anche per me trovare lavoro qui,
io vorrei trovare uno studio di architetti paesaggisti al fine di apprendere meglio ciò per cui studio e vedere effettivamente il lavoro come si svolge. Purtroppo gli studi sono pochi e a nessuno serve un ragazzo in studio!
volevo chiedervi se per caso c’è qualche architetto del paesaggio che potrebbe accogliere la mia richiesta di lavoro.
grazie.
Angelo Angileri
Ciao Angelo,
già la nostra professione non è mai stata rose e fiori, aggiungi che è un periodo pessimo…..alcuni dei pochi studi che esistono a Roma stanno addirittura chiudendo!
Paesaggiocritico è nato proprio dalla necessità di formare un canale comunicativo che aggreghi chi si occupa di paesaggio. Per noi di Garage Paesaggio gestire Paesaggiocritico è una fatica in più…..ma non ci stiamo scoraggiando ed anzi stiamo cercando uno studio migliore in cui trasferirci. Se avremo bisogno te lo faremo sicuramente sapere. Ciao ed in bocca al lupo….
Francesco
http://garagepaesaggio.com/
la paesaggistica e’ una professione necessario non solo per completare il lavoro dell’architetto ma anche per produrre opere pubbliche e private in modo specialistico ed efficiente
cosa che in Italia a quanto pare non è considerata.
PURTROPPO!!!.
grazie francesco io sono a vostra disposizione per cercare di migliorare con voi tutto quello che sta succedendo.
Angileri Angelo
Caro Angelo, hai ragione, ma quella dell’architetto del paesaggio è ua figura di alto livello professionale, che dovrebbe prevedere un adeguato percorso formativo universitario. Purtroppo in Italia ci sono due ordini di problemi: le competenze di colui che si laurea in architettura del paesaggio sono molto limitate, and eper questo il “mercato” lo penalizza, e se non hai occasioni di lavoro la tua professionalità non si svilupperà come dovrebbe. Il secondo problema è che dovuto alla convinzione di qualcuni convinto che la professione del paesaggista possa essere svolta da chiunque: dentista, psicologo, commercialista, ingegnere, chimico e così via. Purtroppo anche nella nostra associazione (AIAPP) c’é qualcuno che sostiene questa tesi bislacca e dannosa proprio in virtù di quello che anche tu sostieni quando parli di figura professionale di alto livello. Purtroppo quello dell’affermazione professionale dell’architetto del paesaggio é un percorso molto, molto lungo. Sono trent’anni che mi batto per questo, e ti assicuro che di passi in avanti ne sono stati fatti ben pochi.
Franco Pirone
architetto – architetto del paesaggio
grazie della risposta Arch. Franco Pirone,
in merito a questo le vorrei chiedere delle cose della nostra professione.
Se mi lascia un email le scrivo direttamente li.
cordiali saluti
Angelo Angileri
Salve, la mia mail è :
f.pirone@gmail.com
cordiali saluti
Franco Pirone
Purtroppo non posso far altro che riconoscere e condividere questa realtà. Io, dopo avere conseguito la laurea triennale in Architettura dei giardini e Paesaggistica a La Sapienza e un Master di I livello in Progettazione delle aree verdi all’Università di Torino, ho deciso a 23 anni di lasciare l’Italia e di iscrivermi alla laura specialisica in Landscape architecture and planning alla Wageningen University and Research Centre, in Olanda. Lasciatemi dire che c’è un abisso per quanto riguarda l’educazione e il lavoro della figura dell’architetto paesaggista, tra l’italia (che conosco io) e l’Olanda, ma anche e soprattutto con i paesi nordici. Quest’anno conseguirò la laurea e onestamente ho seri dubbi se rientrare in Italia meno.
Lucia Pro
Grazie per aver condiviso il tuo percorso Lucia. A presto,
Francesco
luca potrei parlare con te in privato se mi lasci una mail.
grazie mille
Angelo Angileri
non mi ha scritto la i di lucia,
vorrei chiederti delle cose in merito perchè anche io vorrei fare il tuo stesso percorso.