Tracce Urbane: video-verità sul paesaggio contemporaneo di Roma

Siamo rimasti molto colpiti dalle reazioni entusiaste alla proiezione del video presso il Macro Testaccio lo scorso 12 giugno nel corso della conferenza sul paesaggio contemporaneo ad Index Urbis. Ora ve lo presentiamo ufficialmente qui sul nostro blog e speriamo che vi piaccia.

Il video dura circa 4 minuti, ha una introduzione, tre sezioni ed una chiusura.
Le sezioni sono:
segnali: raccoglie alcune realizzazioni rappresentative l’inizio della riqualificazione della capitale negli anni ’90 tramite il programma Cento Piazze
nuovo millennio: fa vedere velocemente tre interventi per l’evento del Giubileo
tratti contemporanei: esempi di realizzazioni significative dal 2002 ad oggi
Musica “My eyes” by Smoke Fish

Francesco Tonini

6 thoughts on “Tracce Urbane: video-verità sul paesaggio contemporaneo di Roma

  1. ————————-
    La verità sul PAESAGGISMO
    ————————-

    Infoltendosi ogni giorno di più iniziative in difesa del paesaggio, suolo e territorio, facciamo attenzione: controlliamo con cura che in esse si chiarisca preliminarmente che a massacrare paesaggio, suolo e territorio sono stati enti finto pubblici (in mano agli assunti a vita nello Stato, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni) e le imprese private. Per tale ragione sono entrambi questi gruppi a dover essere fermati e costretti a rimediare ai loro errori. Al contrario va GRIDATO FORTE che gli esseri umani, i singoli individui con le loro famiglie e saziglie, hanno sempre custodito, difeso e migliorato il territorio quando vi si sono installati.

    Ricordiamo: essendo noi stessi umani, l’amore per l’ambiente naturale non può indurci ad andare contro il nostro essere naturale, non possiamo recidere le radici che ci legano al suolo, alla terra. Non facciamoci questo male.

    Per capire come stanno le cose, pensiamo al fatto che i difensori del paesaggio non hanno mai speso una parola, un solo respiro, per denunciare l’indegna URBANISTICA TIRANNICA che costringe gli italiani a vivere al bordo di strade supertrafficate, sottoposti a mefitici smog ed un caotico rumore da indurre la pazzia. Si sono mai ribellati, i paesaggisti, contro quell’urbanistica che ammucchia e comprime gli umani sotto le mura del palazzo del tiranno, una urbanistica che li priva dello spazio necessario ad una buona vita, ad un minimo di economia autonoma? Non hanno invece voluto svuotare le campagne da coloro che non producono il cibo per il tiranno? Non si sono forse sempre ben guardati dall’invocare una URBANISTICA DEMOCRATICA, che lascia gli umani liberi di vivere dove meglio possono e riescono, hanno mai invocato una UNIFORME DISTRIBUZIONE ANTROPICA sul TERRITORIO piuttosto che un disumano ammassamento nei lager urbani, in ghetti in cui la scarsità di spazio toglie ogni energia?

    I paesaggisti portano avanti la MEZZA VERITA’ della necessità di difendere il paesaggio senza dir chiaro che, poiché a distruggerlo sono stati gli enti finto pubblici, accaparrati da una corrotta minoranza, e le imprese private, sono entrambe queste entità a dover essere fermate mentre, avendolo gli umani sempre preservato, va difeso il loro dirito di VIVERE SULLA TERRA. Non più estromessi come ora. Verità è che i paesaggisti sono mandati dalle Elite a recuperare le terre che esse perdettero con le democratiche riforme agrarie. I paesaggisti portano avanti il processo inverso: tolgono la terra ai poveri per riportarne il controllo ai potenti ed ai ricchi.

    “FATEVI PIÙ IN LÀ, TOGLIETEVI DI MEZZO!”

    impongono i paesaggisti agli esseri umani.
    Con la più indegna delle giustificazioni:

    “PERCHE’ CI ROVINATE IL PAESAGGIO”.

    Mbhé, costoro non l’avranno vinta. Essi oggi fanno leva sulle associazioni, i cui MEMBRI vengono facilmente, metodicamente raggirati col metodo della MEZZA VERITA’: si dice loro quel tanto che legittima il loro coinvolgimento, dirigendoli però contro i loro stessi interessi. Ma questa ignobile situazione non durerà in eterno. Forum, Mailing List, Blog, Social Network cominciano ad essere ben più importanti che non le tradizionali associazioni strutturate. La forza attuale di quest’ultime NON durerà, perché è giusto non ne abbiano affatto.

    Le cose non rimarranno sempre così. E, a scopo di progresso, noi umani cerchiamo di frequentare quante più mailing list, quanti più forum, ambienti culturali e politici ci sia possibile, quanti più ne possiamo seguire. Ampliamo le nostre coscienze/conoscienze. Non continuiamo a mantenerci chiusi in una specializzazione che non fa che privarci di importanti consapevolezze, per ora, e poi, in futuro, della possibilità stessa di fare politica.

    Sì, perché, se oggi i tecnici hanno preso il potere nel modo che sappiamo, domani i tecnici non potranno nemmeno avvicinarsi ad un ambiente politico. Perché a tutti sarà evidente l’immane conflitto di interessi che li coinvolge, qualunque sia la specializzazione di cui si fanno rappresentanti, compresa la difesa dell’ambiente naturale. Ordunque: chi desidera fare politica, indirizzare le politiche, sarebbe a dire: INFLUENZARE LA VITA delle PERSONE, badi a non limitarsi ad essere uno specialista, nemmeno in difesa dell’ambiente. Faccia di tutto invece per coltivare il suo essere umano, per divenire capace di considerare ogni aspetto della vita.

    Ricordiamolo: non c’è mai stata una sola volta nella Storia che, a tempo debito, i vari “…isti” che si sono succeduti, imponendo le loro ristrette quanto totalitarie vedute, non abbiano avuto il fatto loro. Ognuno ha sempre avuto, infine, quel che meritava. In quanto esseri umani, sono molteplici gli aspetti che dobbiamo considerare. La politica, modificando il corso della vita delle persone, va condotta con la più raffinata delle sensibilità, non con la brutale forza con la quale sono use muoversi associazioni ricolme di ignoranti membri.

    Quindi:

    1) si comprenda che paesaggio, suolo e territorio sono stati distrutti dalla mancanza di democrazia.

    2) si studino allora i principi della democrazia, impegnandoci a concretizzarli nella nostra società.

    Chi davvero ama la natura è questo che deve fare. Di sicuro non deve più farsi truffare da chi approfitta della dabbenaggine altrui per conseguire risultati non dichiarati. Ricordate: la nostra firma è l’unica cosa che ci è rimasta. Non lasciamocela portar via da chi usa la nostra sensibilità per fini suoi.

    Danilo D’Antonio
    tel. 339 5014947

    Prima la democrazia poi l’ambiente
    http://www.hyperlinker.com/ars/demo-amb.htm

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  2. ciao
    ieri ho sentito per la prima volta fare il nome di “Paesaggio Critico” e mi sono subito incuriosita…”aria viva”, ho pensato, vedendo il video e il progetto che state portando avanti. complimenti e buon lavoro!
    giada

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