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Centopiazze, Federica Ottone, landscape, lazio, Lorenzo Pignatti Morano, Municipio I, paesaggio, piazza san cosimato, Piazze, roma, spazi pubblici, trastevere
Progettista: Lorenzo Pignatti Morano, Federica Ottone
Luogo: Trastevere, Roma
Committente: Comune di Roma
Superficie: 6000mq circa
Anno: 2005
Fotografie: Francesco Tonini
Cosa ne pensiamo: spazio danzante tra più destinazioni d’uso
E’ un quartiere difficile Trastevere per chi si misura con la progettazione di spazi pubblici: è ricco di storia con cui confrontarsi ma contiene pochi monumenti carismatici a cui riferirsi. Il quartiere è sempre stato ai confini della storia di Roma antica e moderna e solo da un centinaio di anni i romani lo hanno eletto parte del centro storico della capitale. Tra i suoi palazzi di varie epoche, che vanno dal medioevo agli inizi del ’900, vi sono pochi spazi di dimensione tale da acquisire il titolo di piazza.
Piazza di San cosimato, nonostante sia di dimensioni ragguardevoli per la media degli spazi di Trastevere è comunque un triangolo in pendenza ricavato tra facciate a quattro cinque piani dei palazzi circostanti. Nel triangolo trovano posto un mercato, uno spazio per relazioni sociali ed il protiro della chiesa omonima.
L’attuale conformazione della piazza è il risultato di un concorso bandito nel 2002 all’interno del programma Centopiazze. Il progetto vincitore ha cercato di ottenere un ulteriore triangolo adibito agli scambi sociali, senza dimenticare di conservare uno spazio di rispetto sul fronte della chiesa, il tutto lasciando libero lo spazio più vasto e panoramico della piazza dove ha trovato ordine il mercato.
L’aumento di superficie della piazza è stato permesso regimando il traffico veicolare e quindi aumentando lo spazio pedonale, pavimentato per la quasi totalità con pietra lavica del viterbese. La stessa pietra riveste anche muri con panchine che racchiudono uno spazio sociale indipendente. All’interno di quest’ultimo è presente anche un’area gioco per bambini con la relativa pavimentazione specifica per attutire le cadute e una differente pavimentazione in doghe di legno. Altre panchine in pietra lavica sono distribuite all’esterno della spazio sociale. Lo spazio di rispetto al piccolo portico della chiesa consiste in un luogo isolato, caratterizzato da un mosaico su cui scorre un velo d’acqua affiancato da una fontanella. La pavimentazione in sanpietrino rafforza l’identità dell’ingresso.
La vegetazione è quasi tutta concentrata sulla parte bassa della piazza, con le alberature raggruppate a loro volta attorno e dentro lo spazio sociale. Spicca il grande platano centrale a cui si accompagnano altri platani più giovani in direzione dell’angolo sud del triangolo, che ospita anche siepi di Photinia ed una esigua superficie a prato non calpestabile.
La riqualificazione di piazza di San Cosimato ha suscitato critiche divergenti. Posizione e dimensione la rendono una piazza molto frequentata e di conseguenza il suo spazio è considerato prezioso non solo dagli abitanti del quartiere. Abbiamo potuto rilevare alcuni segni di degrado, come la pavimentazione in legno in parte danneggiata ed alcuni odori sgradevoli provenienti specialmente dallo spazio fronte chiesa. Analizzando la piazza dal punto di vista professionale sembra che gli obiettivi principali legati alla riqualificazione siano stati raggiunti: il mercato ha uno spazio pulito e funzionale, chi vuole può sedersi e sostare piacevolmente e la chiesa ha mantenuto un suo piccolo asse.
Personalmente le mie sensazioni non sono state positive. Ho trovato la piazza troppo o-scura e sezionata, con la fontana-mosaico troppo isolata e lo spazio sociale poco aperto. Mie impressioni comunque.
Francesco Tonini










Personalmente trovo il progetto dal punto di vista cromatico e paesaggistico piuttosto triste con questa prevalenza di grigio!E poi troppe pareti grigie lisce…ottimo invito x scarabocchi e scritte che accentuano il senso di degrado….
Concordo, anche a noi è sembrato un progetto triste….
Pingback: Piazza Mastai a Trastevere « paesaggiocritico
Concordo con il suo parere. Questa piazza è terribile, oscena.
Ultimamente siamo tornati più volte nella piazza e le nostre sensazioni sono un poco migliorate. Durante le ore di apertura del mercato la piazza prende energia e diviene molto interessante.
Francesco
Uno dei primi e dei più riusciti interventi sulle piazze di Roma a livello sia architettonico che paesaggistico, ma che soffre molto, se non moltissimo, di alcune infelici soluzioni di dettaglio che, unite alla qualità scadente dei materiali, crea a più dieci anni di distanza molteplici situazioni di degrado.
In particolare lo spessore non ottimale delle lastre di pietra di rivestimento e pavimentazione e la presenza di un complicato sottosquadro al di sotto dei muretti, con l’inserimento di neon, ha causato la rottura di moltissime delle lastre di pietra grigia.
La frequentazione della piazza da parte di persone senza fissa dimora , che l’hanno eletta a luogo di bivacco, ha accentuato moltissimo i problemi di degrado e ha costretto all’inserimento di una brutta cancellata in ferro intorno all’area gioco bimbi, cancellata che contraddice la fluidità spaziale del progetto originario.
Salve Mark, concordo pienamente sia su questo commento che su quello da te espresso su piazza Risorgimento.
Grazie del contributo,
Francesco