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Luogo: Cinecittà est, Roma

Committente: Roma Metropolitane

Superficie: 13500mq circa

Anno: 2009

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: salotto urbano riqualificante forse decontestualizzato

L’intervento che andremo a descrivere è un brano, lungo circa 900 metri, del più vasto progetto denominato “corridoio della mobilità Anagnina-Tor Vergata”, che ha uno sviluppo di circa 8 km e che è stato realizzato nel quadrante sud-est della Capitale ed andrà a collegare il terminal della metro A Anagnina con la Città dello Sport tuttora in costruzione nella piana di Tor Vergata. Con la realizzazione del corridoio sono stati istituiti percorsi in sede protetta per gli autobus nei tratti critici del tracciato, è stata prevista la riqualificazione dei quartieri attraversati con la creazione di un parco lineare ed è stata effettuata una riorganizzazione complessiva del sistema della sosta.

Il parco lineare è il risultato della trasformazione del “biscotto” spartitraffico preesistente su viale Ciamarra, dove insisteva un lungo filare di pini, preservati, anche grazie alla cittadinanza, ed ora divenuti il filo conduttore di questo spazio urbano. Largo circa 15 metri, ospita, ai lati della spina dorsale dei pini, un percorso ciclo-pedonale, sedute, pensiline, fontane, plafoniere di design, puff a terra, giochi per bambini, aiuole e “muri vegetali”, aree attrezzate per cani. La pavimentazione è in conglomerato cementizio, intervallato da cerchi di ghiaia ai piedi delle alberature e da un “fil rouge” in materiale polimerico che invita e trasporta l’utente all’interno del parco. Cambi di ritmo, di materiali, di prospettiva, danno al parco una estrema dinamicità creando luoghi nel luogo e sorprendendo l’avventore anche occasionale. Due gli elementi vegetazionali principali: la grande spina di Pinus pinea, che percorre per tutta la sua lunghezza il parco, ed i nuovi muri artificiali vegetati, in cui in delle strutture a gabbia metallica sono stati inseriti Trachelospermum, Hedera e Rosa banksiae, con l’importante funzione di mitigazione visiva e sonora nonché di vero e proprio elemento architettonico identitario. Altri elementi vegetazionali puntiformi sono disseminati lungo il tracciato, come i due bellissimi Schinus ai lati della suggestiva fontana all’incrocio con via Rizzieri. Ci si riempie gli occhi di questo bel progetto, che potrebbe assomigliare per linguaggio, materiali e soluzioni tecniche ad altri interventi che possiamo benissimo ritrovare nei grandi viali di periferia di Parigi come di Barcellona. Parla insomma un linguaggio contemporaneo, forse troppo per la periferia romana cosi disabituata a questo, tanto da aver subito critiche dagli stessi residenti e dai commercianti locali, che gli imputano la migrazione del flusso pedonale. Un plauso per questo vero e proprio salotto urbano in cui forse la gente ancora non è pronta per accomodarsi.

Luca Dionisi

Il video: Cinecittà est in 60 secondi

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