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Progettista: Studio Associato Seste: Aldo Aymonino, Francesco Aymonino, Marina Cimato, Raffaele Giannitelli, Elio Rizzuti, Flavio Trinca

Luogo: Decima, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 6500mq circa

Anno: 1999 (realizzazione)

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: piazza ricca di soluzioni geometriche

 Piazza Vannetti Donnini in realtà non è unica, ma divisa in tre ambienti formalmente e funzionalmente diversi separati da viale Camillo Sabatini e da via S.M. Castaldi.

La realizzazione fa parte del progetto rutelliano delle Cento Piazze per Roma, che a distanza di più di 15 anni, deve ancora essere terminato.

Le piazza è rialzata di circa mezzo metro dalla sede stradale e mette in mostra i pannelli in corten che rivestono il terrapieno. L’area definita A, è stata definitivamente destinata a parco giochi per bambini ed è provvista di siepi alte e profonde con funzione di schermatura dalla strada. L’area B, attualmente l’unica che presenta segni di degrado, è quasi totalmente pavimentata e ospita sculture di Giovanna De Sanctis Ricciardone, palchi in cemento e strutture metalliche piuttosto interessanti. L’area C, la più vissuta, presenta aiuole geometriche, siepi di lentisco, muri in marmo e numerose panchine. L’elemento unificante delle tre zone è la pavimentazione in semplici ma gradevoli rettangoli allungati di cemento. Le alberature sono costituite principalmente da Pinus pinea (C) e Populus nigra (B).

Se devo essere sincero, a parte alcune incomprensioni su alcuni tagli, trovo il disegno delle piazzette attuale, riuscito e rispettoso della linea architettonica del quartiere di Decima (INCIS 1966, Moretti, Cafiero, Guidi, Libera), nonostante adotti un linguaggio nervoso.

Francesco Tonini

 

 
 
 
 
 

 

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