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Progettista: L. Contardi, M. Pagnotta

Luogo: Ostia lido, Roma

Committente: Comune di Roma

Superficie: 25000mq circa

Anno: 2006

Fotografie: Francesco Tonini

Cosa ne pensiamo: riqualificazione in buona parte naufragata

 Il Parco Centrale, ora Parco Pallotta dal nome dell’ex assessore all’urbanistica del municipio XIII, è chiuso tra due vie a traffico continuo come via dell’Appagliatore e via della Martinica. Lo spazio occupato dal parco, di forma rettangolare, presenta il vantaggio di essere di grande dimensione, circa 25000mq appunto. Come spesso si verifica nei grandi spazi se la progettazione non segue direzioni rigorose, si possono verificare numerosi inconvenienti successivi alla realizzazione.

Il parco era destinato a salvaguardare l’area sia dal degrado in cui versava, sia da speculazioni edilizie. Pensiamo, purtroppo, che l’intervento abbia soddisfatto solo il secondo obiettivo: le superfici pavimentate sono ridotte al minimo e sono concentrate in piccole piazzette poligonali con setti retti da arco a tutto sesto, che a loro volta racchiudono telai metallici ombreggianti; i vialetti, apparentemente disarticolati, sono costituiti da ghiaietto chiaro che male si distingue nel mare di prato maltenuto che occupa gran parte degli spazi (gestire simili estensioni di prato sarebbe difficile per un privato, figuriamoci per una amministrazione pubblica).

Nota abbastanza positiva, sono le alberature, raggruppate in boschetti (pioppi, pini e cipressi) e le strutture murarie delle piazzette che si fanno ben vedere con il contrasto forte tra mattoncini rossi e maioliche colorate.

Trovare degrado in questo parco non è difficile come testimoniano le raccolte di firme per richiesta di interventi degli abitanti limitrofi.

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